Il Cairo, 13 nov. (Adnkronos/Dpa/Ign) - Centinaia di siriani sostenitori del governo sono scesi in piazza a Damasco per protestare contro la decisione presa ieri dalla Lega Araba di sospendere la Siria a partire dal 16 novembre da tutte le attività dell'organizzazione pan-araba. La tv di stato ha mostrato centinaia di persone radunatesi in piazza Sabea Bahrat che sventolano bandiere e scandiscono slogan a sostegno del presidente Bashar al-Assad, chiedendogli di "continuare a resistere" contro i "traditori". La Francia ha denunciato ''con il massimo vigore" gli ''inaccettabili'' tentativi di aggressione contro il consolato onorario francese a Latakia e contro la cancelleria distaccata ad Aleppo. Lo ha affermato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri di Parigi, precisando come l'ambasciatore siriano in Francia, Lamia Shakkour, sia stata convocata al Quai d'Orsay "per un richiamo agli obblighi internazionali della Siria". Intanto almeno quattro persone sono rimaste uccise in tre diversi incidenti tra le forze di sicurezza siriane e i manifestanti antigovernativi. Lo riferiscono gli attivisti del fronte che si oppone al presidente Bashar al-Assad. Due manifestanti sono stati uccisi a Hama negli scontri avvenuti nel centro della città, un uomo di 41 anni a un posto di blocco a Homs e uno studente di 16 anni nella città orientale di Deir az-Zour. La Siria ha chiesto una riunione di emergenza dei paesi arabi per discutere delle proteste che vanno avanti da mesi, stando a quanto riferito dalla tv statale. "Una conferenza che dovrebbe essere dedicata alla crisi siriana e alle sue ripercussioni negative sulla scena araba", ha riferito la tv citando un funzionario. Damasco "dà il benvenuto" a una visita di un comitato di ministri degli Esteri, accompagnati da osservatori civili o militari, per "vedere in prima persona la situazione sul terreno", ha aggiunto la fonte.