Riad, 18 nov. - (Adnkronos/Aki) - Potrebbe presto cadere un altro muro della discriminazione femminile in Arabia Saudita. I regnanti della petrolmonarchia del Golfo starebbero prendendo seriamente in considerazione l'opportunità di permettere a una donna di partecipare alle Olimpiadi per la prima volta nella storia del Paese. L'atleta destinata a infrangere il tabù è la giovanissima ma già molto popolare Dalma Rushdi Malhas (nella foto), che lo scorso anno ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi giovanili di Singapore nell'equitazione. Secondo il quotidiano saudita 'al-Shorouq', la decisione di far partecipare Malhas alle Olimpiadi di Londra 2012 è dovuta alla pressione del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che ha minacciato di escludere il Paese di re Abdullah dai Giochi nel caso non avesse presentato un'atleta in gara. Anita DeFrantz, presidente della commissione Donne e Sport del Cio, aveva messo in guardia i governi di Arabia Saudita, Qatar e Brunei dal rischio di venire esclusi dalle Olimpiadi di Londra nel caso non ci fosse stata alcuna presenza femminile nelle loro delegazioni. Doha ha già annunciato che alcune atlete prenderanno parte ai Giochi, aumentando così la pressione sulla monarchia di re Abdullah. L'Arabia Saudita fino alle ultime Olimpiadi aveva inviato delegazioni composto solo da atleti. "Non mi interessa molto il fatto di essere la rappresentante dell'Arabia Saudita perché chiunque probabilmente sarebbe in grado di farlo - ha commentato Malhas al quotidiano 'Arab News' - ma vincere una medaglia è stata la svolta e questo è un risultato non alla portata di tutti. Io lo volevo - ha concluso - e solo questo da prestigio al mio Paese". La notizia di una saudita alle Olimpiadi è un altro segnale che qualcosa per le donne sta cambiando nel paese del Golfo, dove vige una stretta interpretazione della sharia. Tutto è iniziato alcuni mesi fa con la clamorosa protesta inscenata da alcune donne che hanno deciso di sfidare il divieto di guida mettendosi al volante e pubblicando i filmati su YouTube. A settembre il re Abdullah ha annunciato la concessione del diritto di voto ed elegibilità alle donne a partire dalle prossime elezioni comunali che si terranno in Arabia Saudita nel 2015. Ieri l'ultimo passo avanti: un gruppo di ragazze ha ottenuto la licenza per guidare un trenino che porta le studentesse dell'università femminile Principessa Noura di Riad dall'ateneo al campus. Malgrado il diritto di voto, tuttavia, le donne saudite sono ancora soggette a numerose discriminazioni. Tra i divieti imposti alle cittadine saudite, oltre a quello di guidare un'auto, vi è quello di andare in bicicletta, lavorare o studiare a contatto ravvicinato con gli uomini e uscire di casa senza essere accompagnate dal marito o da un uomo della famiglia.