Il Cairo, 22 nov. (Adnkronos/Aki/Ign) - I Fratelli Musulmani egiziani hanno annunciato che non parteciperanno alla manifestazione organizzata per oggi in piazza Tahrir, al Cairo, contro il Consiglio Supremo delle Forze armate, al potere dalla caduta di Hosni Mubarak. Il partito che fa riferimento ai Fratelli Musulmani, Libertà e Giustizia ha spiegato di non voler "trascinare il popolo in nuovi scontri sanguinosi con partiti che cercano vantaggi dalle tensioni'', come ha fatto sapere con una nota pubblicata sul suo sito web. Alla manifestazione sarà invece presente il Fronte salafita egiziano. Il movimento islamico radicale ha fatto sapere tramite i social network che chiede una tabella di marcia chiara per la transizione del potere a un governo civile, processi rapidi per i responsabili delle uccisioni di manifestanti che si sono registrate in questi giorni, risarcimenti per le famiglie di quanti sono stati uccisi o feriti nelle proteste. Il Fronte ha rivolto un appello ai suoi sostenitori affinché si radunino per protestare non solo in piazza Tahrir, ma in tutto il paese. Intanto il Consiglio Supremo delle Forze armate starebbe studiando l'ipotesi di nominare Mohammed ElBaradei come premier del nuovo governo, in seguito alle dimissioni dell'esecutivo guidato da Essam Sharaf per gli scontri in corso in piazza Tahrir. Lo ha riferito la tv libanese 'al-Hayat'. La giunta militare, pur avendo accettato le dimissioni del governo uscente, ha deciso che i ministri di Sharaf resteranno in carica fino a quando non sarà nominato il nuovo esecutivo. ElBaradei è stato direttore dell'Aiea (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica) ed è uno dei possibili candidati per le prossime presidenziali in Egitto.