Il Cairo, 25 nov. (Adnkronos/Aki) - Si terrà nelle prossime ore, probabilmente dopo la preghiera del venerdì, una nuova manifestazione di massa a piazza Tahrir, al Cairo, per chiedere alla giunta militare di consegnare i poteri a un governo civile. Mentre cresce la richiesta di rinviare le elezioni parlamentari previste lunedì, le cui date sono state confermate ieri dall'esercito, c'è attesa per capire come la piazza simbolo della rivoluzione di febbraio reagirà alla nomina a premier di Kamal Ganzouri. All'ex primo ministro, incarico ricoperto dal 1996 al 1999, la giunta militare ha affidato il compito di formare un governo di salvezza nazionale che dovrebbe traghettare l'Egitto fino alle presidenziali, previste entro fine giugno del prossimo anno. Anche oggi i Fratelli Musulmani, annunciati come favoriti per il successo alle parlamentari, non saranno in piazza. Manifesteranno, invece, alcune sigle sindacali che pensano di proclamare uno sciopero generale e i movimenti giovanili. E' di 41 morti il bilancio ufficiale della nuova ondata di proteste che da sabato ha infiammato piazza Tahrir, al Cairo, e le altre principale città egiziane. Lo ha reso noto il ministero della Salute egiziano. La maggior parte dei morti, ben 36, si è registrata nella piazza simbolo della rivoluzione di febbraio contro l'ex presidente Hosni Mubarak. Qui ci sono stati gli scontri più duri tra le forze di sicurezza e i manifestanti che chiedono la transizione dei poteri dalla giunta militare a un governo di civili. Altre quattro persone sono morte nelle violenze ad Ismailiya e ad Alessandria, nel nord del Paese, dove la folla ieri ha scagliato pietre contro gli agenti e lanciato slogan contro la brutalita' della repressione. Un manifestante, infine, è stato ucciso mercoledì con un colpo d'arma da fuoco a Mersa Matruh durante un assalto a una stazione di polizia.