Crisi, monito di Bagnasco: "Se si perde l'etica, si sfaldano economia e Stato"
Citta' del Vaticano, 25 nov. (Adnkronos) - ''Se si perde la connessione con l'etica dell'economia, della politica, della vita sociale, si sfalda tutto, anche la composizione dello Stato''. E' quanto ha affermato oggi il cardinale Angelo Bagnasco, in veste di vicepresidente della Ccee, il consiglio delle conferenze episcopali d'Europa i cui lavori si sono svolti in questi giorni a Roma. ''Il problema della crisi che stiamo vivendo e del lavoro in particolare, dipende da questo. Credo che tale interconnessione con l'etica sia diventata un'acquisizione della coscienza collettiva'', ha aggiunto.
Rispondendo a una domanda sulla Primavera araba, Bagnasco ha poi affermato: ''Questo insieme di sommovimenti che hanno interessato il mondo arabo hanno messo in evidenza che la liberta' umana non e' comprimibile piu' di tanto''. ''Ricordiamo - ha aggiunto - che la caduta del muro di Berlino, secondo Giovanni Paolo II, era dovuta al fatto che la liberta' dell'uomo non puo' essere negata per sempre''. ''Mi pare inoltre - ha aggiunto - che fra queste rivolte e altri movimenti di protesta nel mondo ci sia una connessione, c'e' una richiesta di partecipazione alla vita sociale , alla democrazia, la richiesta di partecipazione e' una vocazione intrinseca''.
In merito alle rivolte che stanno scuotendo i Paesi arabi, Bagnasco sottolinera che "la democrazia non può essere esportata. Ogni Paese deve trovare la propria strada per arrivare alla democrazia".
