Nave italiana liberata, i medici militari visitano l'equipaggio: ''Stanno tutti bene''
Roma, 26 nov. (Adnkronos/Ign) - Stanno bene i marinai del mercantile Rosalia D'Amato, rilasciato ieri dai pirati somali dopo un sequestro durato sette mesi. Un team medico militare del cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina militare ha visitato questa mattina l'equipaggio.
''Le loro condizioni sono buone, considerato che escono da un duro e lungo periodo di prigionia'', ha detto all'Adnkronos il contrammiraglio Gualtiero Mattesi, comandante della task force Nato che prende parte all'operazione antipirateria 'Ocean Shield' al largo del Corno d'Africa. A bordo della nave, dove rimarrà una squadra di protezione del reggimento San Marco, sono stati portati medicinali e generi di prima necessità.
Il team militare del Reggimento San Marco ha ispezionato a fondo ogni angolo del mercantile ''per verificare che a bordo non vi fossero armi o esplosivi lasciati dai sequestratori'', ha spiegato il contrammiraglio Mattesi. ''Dopo essere stata liberata dai pirati - ha raccontato - la Rosalia D'Amato ha chiesto la nostra assistenza. Ci siamo quindi avvicinati non appena il mercantile è riuscito ad allontanarsi dalla costa. A quel punto un nucleo militare di protezione è salito a bordo della nave. Abbiamo provveduto a rifornire di medicinali, lenzuola, generi alimentari e di prima necessitàl'equipaggio della Rosalia D'Amato, stremato da sette mesi di prigionia''.
Gli attimi seguiti alla liberazione, testimonia il comandante della task force Nato, sono stati molto toccanti. ''Ci ha chiamato il comandante della nave, ha detto 'finalmente siamo liberi' ed è scoppiato in un pianto liberatorio''. A bordo, ha precisato il contrammiraglio Mattesi, ''ci sono cinque italiani e non sei come molti hanno detto, oltre a 16 filippini. Continueremo a scortare con nave Doria il mercantile finché avrà ripreso il largo, mentre il team di protezione rimarrà a bordo della Rosalia D'Amato''.
''I nuclei militari di protezione per difendere le navi commerciali in transito - ha rilevato Mattesi - costituiscono un efficace strumento di deterrenza. Dove sono stati impiegati si è già riscontrato un calo degli attacchi da parte dei pirati. E' una misura che sta confermando la propria utilità''.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appreso con viva soddisfazione la notizia della liberazione. Il capo dello Stato ha espresso il pressante auspicio che vengano liberati e possano al più presto riabbracciare i loro cari anche i marittimi della petroliera 'Savina Caylyn', si legge in un comunicato del Quirinale. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ringraziato tutti gli organismi dello Stato coinvolti "che si sono adoperati con senso di responsabilità ed elevata professionalità per la positiva soluzione della vicenda".
