Città del Vaticano, 27 nov. (Adnkronos/Ign) - E' necessario dare risposte credibili e sodali ai cambiamenti climatici. E' questo l'appello rivolto oggi, in occasione dell'Angelus celebrato in Piazza San Pietro, da Benedetto XVI alla comunità internazionale, alla vigilia della conferenza mondiale sul clima che si tiene da domani a Durban in sud Africa. ''Domani - ha affermato il Pontefice - cominceranno a Durban, in Sud Africa, i lavori della Convenzione dell'Onu sui cambiamenti climatici e del Protocollo di Kyoto''. ''Auspico - ha aggiunto - che tutti i membri della comunità internazionale concordino una risposta responsabile, credibile e solidale a questo preoccupante e complesso fenomeno, tenendo conto delle esigenze delle popolazioni più povere e delle generazioni future''. Benedetto XVI in occasione dell'Angelus ha parlato anche dell'uomo post-moderno, citando un passo del profeta Isaia dal quale ha tratto spunto per una riflessione sulla condizione umana contemporanea. ''Anche Isaia, il profeta dell'Avvento - ha detto Ratzinger - ci fa riflettere oggi con una preghiera accorata, rivolta a Dio a nome del popolo. Egli riconosce le mancanze della sua gente, e a un certo punto dice: 'Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si risvegliava per stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto, ci avevi messo in balìa della nostra iniquità''' . ''Come non rimanere colpiti da questa descrizione? - ha aggiunto - Sembra rispecchiare certi panorami del mondo post-moderno: le città dove la vita diventa anonima e orizzontale, dove Dio sembra assente e l'uomo l'unico padrone, come se fosse lui l'artefice e il regista di tutto: le costruzioni, il lavoro, l'economia, i trasporti, le scienze, la tecnica, tutto sembra dipendere solo dall'uomo''. ''E a volte - ha proseguito Benedetto XVI - in questo mondo che appare quasi perfetto, accadono cose sconvolgenti, o nella natura, o nella società, per cui noi pensiamo che Dio si sia come ritirato, ci abbia, per così dire, abbandonati a noi stessi''. ''In realtà - ha osservato ancora il Papa - il vero 'padrone' del mondo non è l'uomo, ma Dio''.