Rilasciati i tre italiani fermati in Egitto. Adesso le elezioni, le prime dopo Mubarak
Il Cairo, 27 nov. - (Adnkronos/Ign) - Rilasciati i tre cittadini italiani fermati al Cairo. Secondo la procura egiziana, infatti, non ci sono prove sufficienti che confermino il sospetto che i tre insieme alla ragazza palestinese abbiano dato fuoco a un palmeto, così come dichiarava la sicurezza del Cairo, di fronte a un hotel nella capitale egiziana. Accuse, peraltro, che l'Ambasciata italiana al Cairo ieri non ha confermato. La procura è giunta a questa decisione perché "la polizia non è stata in grado di identificare con precisione il responsabile dell'incidente", riferisce l'agenzia di stampa egiziana 'Mena'.
Intanto, alla vigilia delle elezioni in Egitto, le prime dalla caduta del regime di Hosni Mubarak, il capo del Consiglio supremo dell'Esercito, il maresciallo Hussein Tantawi, ha annunciato che nella nuova Costituzione del Paese non saranno previsti nuovi privilegi per i militari. "Lo status dell'Esercito rimarrà invariato nella nuova Costituzione", ha detto Tantawi, secondo quanto riferito dalla tv di stato egiziana. Tantawi, invitando la gente a recarsi alle urne, ha anche detto che le elezioni parlamentari di domani non saranno rinviate e si svolgeranno nella "massima sicurezza".
