A ottobre retribuzioni ferme, +1,7% annuo
Roma, 29 nov. (Adnkronos) - A ottobre l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie non ha registrato variazioni rispetto al mese precedente: rispetto allo stesso mese del 2010 l'incremento è dell'1,7. Lo comunica l'Istat sottolineando come nella media del periodo gennaio-ottobre 2011 l'indice è cresciuto dell'1,8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
Alla fine di ottobre 2011, aggiunge l'istituto, i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 66,9% degli occupati dipendenti e al 61,7% del monte retributivo osservato.
Quanto ai principali macrosettori, a ottobre le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento dell'1,9% su base annua per i dipendenti del settore privato e dello 0,6% per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a ottobre presentano gli incrementi maggiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente sono: militari-difesa (+3,7%), forze dell'ordine (+3,5%), gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi e attività dei vigili del fuoco (per entrambi +3,1%). Non si registrano, invece, variazioni per ministeri, scuola, regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale.
Lo scorso mese, informa inoltre l'Istat, non è stato siglato alcun accordo in attesa di rinnovo, tra quelli monitorati dall'indagine mentre alla fine di ottobre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 33,1% nel totale dell'economia e del 12,9% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di 22,4 mesi nel totale e di 23,4 mesi nell'insieme dei settori privati.
