Monti: "Serve mente aperta su eurobond" Rehn: "Da ora 10 giorni critici per l'euro"
Bruxelles, 30 nov. - (Adnkronos/Ign) - L'opzione dell'introduzione degli eurobond dovrebbe essere valutata con "mente aperta". E' quanto ha ribadito il premier Mario Monti, intervenendo, nella sua veste di ministro dell'Economia, al dibattito pubblico dell'Ecofin dedicato al rafforzamento della governance economica. Sugli stability bond, ha detto, "credo che dobbiamo esaminare tutti gli elementi: senza entrare ora in discussioni specifiche, sottolineo la necessità di esaminare questo argomento con mente aperta".
Mentre al suo arrivo all'Ecofin il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn, ha avvertito: "Stiamo entrando in un periodo critico di dieci giorni per completare e concludere la risposta europea alla crisi" ed è quindi necessario "continuare a lavorare su due fronti". Da un lato, secondo Rehn, "dobbiamo assicurarci di avere firewall finanziari necessariamente credibili per contenere le turbolenze finanziarie e, allo stesso tempo, dobbiamo rafforzare ulteriormente la governance economica".
Secondo il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy la crisi del debito sovrano nell'eurozona è ormai sistemica e, per risolverla, serve una risposta sistemica. "Le difficoltà sono diventate sistemiche. Stiamo assistendo ad una devastante crisi di fiducia", ha detto Van Rompuy durante un incontro con i rappresentanti permanenti dei 27 all'Unione Europea, osservando che per alcuni "potrebbe essere colpa dell'irrazionalità dei mercati". "Ma è un fatto - ha scandito - e abbiamo bisogno di affrontarla".
"Oggi - ha continuato il presidente del Consiglio europeo - stiamo arrivando al nocciolo della questione ed è questo: la crisi sistemica necessita di una risposta sistemica". Per Van Rompuy questo significa che "abbiamo bisogno di un passo avanti significativo verso una vera unione economica adeguata alla nostra unione monetaria". Passo avanti che, ha detto ancora, richiederà sacrifici da parte dei Paesi membri.
Ma cosa prevedono i "dieci giorni critici" di cui ha parlato Rehn? Vediamo il calendario a cominciare da oggi.
- oggi: A Bruxelles i ministri delle Finanze dei 27 parlano della ricapitalizzazione delle banche e della necessità di assicurare liquidità agli istituti di credito.
- giovedì: In serata, a Tolone, il presidente francese Nicolas Sarkozy pronuncerà un atteso discorso per spiegare come intende portare il suo Paese e l'eurozona fuori dalla crisi.
- venerdì: Sarkozy ospita a Parigi il premier britannico David Cameron. Il presidente francese cercherà di rassicurarlo sul fatto che i nuovi provvedimenti che l'eurozona deciderà per rafforzare la governance economica non avranno conseguenze negative sui 10 Paesi membri dell'Ue fuori dall'area euro.
- 5 dicembre: il premier italiano Mario Monti presenterà le nuove misure per ridurre il deficit con l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 e per rilanciare la crescita, anche secondo le indicazioni contenute nel rapporto sull'Italia che Rehn ha presentato ieri sera all'Eurogruppo.
- 7 dicembre: il Parlamento greco dovrebbe approvare il bilancio per il 2012, mentre Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che stanno lavorando ad una serie di proposte per la modifica dei Trattati, si ritroveranno a Marsiglia per un vertice dei leader del Ppe.
- 8-9 dicembre: a Francoforte l'8 si riunisce il Consiglio direttivo della Bce, mentre in serata il vertice Ue a Bruxelles inizierà con una cena dei leader dei 27. Il summit si concluderà il giorno successivo.
