Fiat, Marchionne: mie dichiarazioni chiare. Sopravvivenza finanziaria non è in dubbio
Bruxelles, 2 dic. (Adnkronos/Ign) - "Non ho nulla da aggiungere, le dichiarazioni di ieri erano di una chiarezza incredibile". A dirlo è stato l'ad di Fiat Sergio Marchionne, riferendosi all'ipotesi che il gruppo possa abbandonare l'Italia.
Per l'amministratore delegato ''è completamente impensabile arrivare alla conclusione che la Fiat non sia interessata agli 80mila dipendenti che ha in Italia, paese dove è stata fondata 112 anni fa e che ci sta a cuore". "Noi - ha sottolineato parlando con i giornalisti a Bruxelles - continuiamo ad andare avanti per modernizzare il sistema industriale, cercando sempre il consenso dei lavoratori che finora non ci è mancato". Quanto al rapporto con i sindacati, "non abbiamo niente da dire. Stiamo discutendo il contratto nazionale dell'auto" con loro.
Marchionne ha inoltre assicurato che "la sopravvivenza finanziaria della Fiat non è in dubbio, nonostante un problema in Italia". "Fortunatamente - ha aggiunto - abbiamo creato una realtà industriale fuori (dall'Italia)". Dunque, "la sopravvivenza finanziaria non è in dubbio anche nell'eventualità di una calamità assoluta in Italia, che avrebbe effetti disastrosi su aziende che sono completamente italiane". "La realtà nostra è diversa - ha poi rivendicato - questo non significa che stiamo allentando sull'impegno che abbiamo verso il paese e per lo sviluppo delle nostre attività".
L'ad prevede "una stagnazione" del mercato dell'auto in Europa e anche nel nostro Paese. "In Italia - ha affermato parlando a Bruxelles - avevamo previsto un 2011 difficile, ma lo sarà anche il 2012".
L'amministratore delegato ha anche ribadito il sostegno al nuovo esecutivo: "L'ho già detto a Washington, totale appoggio al governo Monti, aspetto come tutti le misure di lunedì".
