Russia, 109 milioni di elettori alle urne per rinnovare la Duma. Putin giù nei sondaggi
Mosca, 3 dic. (Adnkronos) - Domani 4 dicembre gli oltre 109 milioni di elettori russi saranno chiamati a rinnovare la Duma, la Camera bassa del parlamento della Federazione.
A contendersi i 450 seggi in palio sono 7 partiti politici. Nella stessa giornata, i russi sono chiamati a designare i 1210 deputati delle assemblee di 27 regioni del paese.
Tra i principali partiti, il grande favorito, guidato dal 2007 da Vladimir Putin, è il Blocco Russia Unita, nato nel dicembre 2001 dalla fusione di due partiti, Unità e Patria e Tutta la Russia. Alle ultime elezioni alla Duma - il 2 dicembre 2007 - aveva conquistato 315 seggi.
Ci sono poi due grandi partiti nazionalisti: il Partito comunista della Federazione russa (Kprf), fondato nel 1993, che fa capo a Gennadiy Andreyavich Zyuganov e che alle ultime elezioni si era aggiudicato 57 seggi, e il Partito liberaldemocratico della Russia (Ldpr) di Vladimir Volfovich Zhirinovskiy, ultranazionalista e populista, che nell'ultima Duma eletta controllava 40 seggi.
Russia Giusta (JR), partito socialdemocratico, è nato nel 2006 dalla fusione tra Rodina (Patria), del Partito russo della vita e del Partito russo dei pensionati. E' guidato da Nikolai Levichev, conta attualmente su 38 seggi.
Il mandato dei deputati finora era di 4 anni ma dalle prossime elezioni si estenderà a cinque anni. La soglia di sbarramento per entrare alla Duma è del 7 per cento di voti ma a partire dal gennaio del 2013 scenderà al 5 per cento ed attualmente se un Partito conquista tra il 5 ed il 7 per cento delle preferenze ha diritto ad uno o due seggi.
Negli ultimi 4 anni, commenta in un articolo di presentazione del voto la Fondation Robert Schuman, la vita politica russa è stata dominata da una domanda: chi sarà il prossimo presidente? Il 24 settembre scorso il capo del governo Vladimir Putin ha sciolto la riserva. Davanti a 11mila militanti di Russia Unita che si erano raccolti in uno stadio moscovita per ascoltarlo ha espresso l'auspicio di vedere Dmitry Medvedev guidare la lista Blocco Russia Unita alle parlamentari del 4 dicembre. Poi è stata la volta di Medvedev, che ha proposto la candidatura di Putin alle presidenziali del 4 marzo 2012. Infine Putin ha promesso di affidare l'incarico di primo ministro a Medvedev, una volta rieletto alla poltrona di capo dello stato. Fine della suspence, i giochi sono fatti, commenta l'estensore dell'articolo. L'unico dubbio arriva dai sondaggi: le inchieste concordano infatti su un calo di popolarità che potrebbe costare al partito di Putin anche una perdita importante di seggi - ma non la maggioranza - all'interno della Duma.
Secondo un rilevamento pubblicato il mese scorso dal Levada Center il premier ha il suo tasso di popolarità al minimo storico: la percentuale dei russi che sentono "affinità" con Putin si è quasi dimezzata rispetto al 2008, passando dal 40% al 24%. Pur rimanendo alta la percentuale di russi che promuove il suo operato come premier, al 61%, il sondaggio registra un netto calo rispetto al 79% dello scorso anno.
Crisi di popolarità che potrebbe pesare sul risultato di domani. Secondo un recente sondaggio del Levada Center, infatti, Russia Unita vedrà ridotta la sua maggioranza alla Duma a 252-253 seggi, contro i 315, su 450, che controlla attualmente. Stando alla rilevazione, il Partito Comunista potrà ottenere alle legislative 94 seggi, seguito dai nazionalisti del Ldpr con 59 seggi e poi da Russia Giusta con 44 seggi.
I seggi elettorali in Russia resteranno aperti dalle 8 alle 20, ora locale, ma data l'ampia estensione del territorio attraversato da nove fusi orari, la giornata elettorale del 4 dicembre durerà in tutto 21 ore. I primi seggi apriranno questa sera alle ore 21, ora italiana, nell'estremo oriente russo e gli ultimi si chiuderanno alle 18 di domani, sempre ora italiana, a Kaliningrad, l'enclave russa sulle sponde del mar Baltico. Solo dopo la chiusura di questi ultimi seggi si conosceranno i risultati delle regioni più orientali.
Gli osservatori internazionali che monitoreranno le elezioni legislative saranno 650.
