Roma, 4 dic. - (Adnkronos/Ign) - ''Si vede chiaramente quanto sei viscido e senza dignità usare mia madre e mio fratello per farti popolarità''. Alla vigilia del ritorno in libertà, non usa mezzi termini Erika De Nardo all'indirizzo di Omar, ex fidanzato e complice all'epoca del delitto di Novi Ligure, per cui sono stati condannati a 16 anni lei e 14 lui. ''Per fare dei soldi ti sei fatto fotografare al cimitero da loro - scrive Erika in una lettera pubblicata da 'Qn' - ma non ti vergogni, hai reso un sacco di dichiarazioni false ma non mi stupisce da un vile come te, ma recarti al cimitero e farti fotografare è una cosa da indegno quale tu sei. Ti chiedo per l'ultima volta di smetterla di speculare sulla mia famiglia di certo così non trovi lavoro sempre che tu non voglia fare il Grande Fratello. Mi fai schifo''. Domani Erika tornerà a essere libera, all'età di 27 anni e a quasi undici anni da quel 21 febbraio 2001, quando nel villino di Novi Ligure, insieme a Omar Favaro, uccise a coltellate sua madre, Susy Cassini, e il fratellino di 12 anni. ''Adesso basta - aggiunge Erika - Spero che tu abbia capito che devi vivere senza continuare a legarti alla mia famiglia ma come Omar Favaro. E' ora che tu spenga i riflettori su di noi''. Omar aveva 17 anni all'epoca dei fatti e ora, dopo aver lasciato il carcere a inizio marzo 2010, ha una nuova fidanzata e sta cercando di dimenticare il passato. Erika e Omar erano stati condannati rispettivamente a 16 e 14 anni di reclusione, una pena che si è ridotta grazie alla buona condotta e all'indulto. Erika, che all'epoca del duplice omicidio aveva 16 anni, ha scontato la sua pena in diverse carceri del nord d'Italia e da qualche tempo è ospitata in una comunità di Don Mazzi nel bresciano. Mentre si trovava in carcere ha preso il diploma e si è laureata avendo sempre accanto il padre, Francesco, che ha continuato ad andarla a trovare. E con lui, per la prima volta dopo dieci anni, trascorrerà il suo primo Natale di libertà.