Ex capo di gabinetto del ministro Conso: "Mai saputo di trattativa tra Stato e mafia"
Palermo, 5 dic. - (Adnkronos/Ign) - A palazzo di Giustizia di Palermo i magistrati ascoltano alcuni testimoni eccellenti nell'ambito delle indagini sulla cosiddetta trattativa tra lo Stato e Cosa Nostra dopo le stragi mafiose del '92. Per primo oggi come persona informata dai fatti viene sentito dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai pm Paolo Guido e Antonino Di Matteo l'ex ministro dell'Interno Vincenzo Scotti. Poi tocca a Giuseppe La Greca, capo di gabinetto dell'ex ministro della Giustizia Giovanni Conso nel periodo del dopo stragi nel '92.
''Non ho mai avuto alcun sentore di alcuna trattativa tra lo Stato e la mafia'', anticipa all'Adnkronos La Greca prima di essere interrogato dai magistrati della Dda di Palermo. La Greca è stato già sentito l'anno scorso dalla Commissione parlamentare insieme con l'ex ministro Conso (dopo le stragi del '92 l'ex Guardasigilli non rinnovò la proroga del carcere duro di oltre 300 mafiosi). Anche Conso dovrebbe essere sentito nei prossimi giorni ma, vista l'età avanzata, ha chiesto di essere ascoltato a Roma.
''Ricordo che Conso quando era ministro della Giustizia amava fare tutte le cose da solo senza coinvolgere i suoi collaboratori -ha aggiunto l'ex capo di Gabinetto - ricordo che un giorno mi chiamò il direttore di un istituto penitenziario dicendomi che aveva appena ricevuto la telefonata del ministro Conso, ma non fidandosi perché gli sembrava strano che avesse chiamato direttamente il ministro, si volle accertare chiamando l'ufficio di Gabinetto. Conso è fatto così''.
E' invece durato oltre tre ore l'interrogatorio dell'ex ministro dell'Interno Vincenzo Scotti, anche lui ascoltato come persona informata sui fatti. All'uscita incontrando i giornalisti non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma si è limitato a dire di avere risposto a ''tutte le domande'' dei magistrati aggiungendo "lasciamo lavorare i magistrati in serenità". In passato Scotti è stato ascoltato anche dai magistrati di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi.
Alla commissione Antimafia, un anno fa, Vincenzo Scotti aveva detto di avere appreso dall'ex ministro Claudio Martelli dei colloqui avuti con i carabinieri del Ros soltanto dopo anni. Domani dovrebbe essere sentito l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino che subentrò proprio a Scotti nel luglio del '92. A Mancino i magistrati chiederanno di fare chiarezza per ricostruire le prime fasi della trattativa tra lo Stato e Cosa nostra.
