Manovra, Monti: Italia non fallirà
Roma, 5 dic. (Adnkronos) - "Al di fuori dell'euro, e misuro le parole, ci sono il baratro della povertà e della stagnazione, il crollo dei redditi, del potere di acquisto, il prosciugamento delle fonti del credito, l'isolamento e soprattutto l'assenza di futuro per il Paese e le giovani generazioni. Non esiste alternativa. I sacrifici di oggi ci danno la speranza di poter costruire nei prossimi mesi le basi di una fase di crescita". Non ha dubbi il presidente del Consiglio Mario Monti, che parlando alla Camera per illustrare la manovra subito dopo aggiunge: "Ne siamo sicuri l'Italia non fallirà".
E "se l'Italia non converte la spirale negativa sul debito che ispira diffidenza sui mercati internazionali ci sarebbero conseguenze drammatiche fino a mettere a rischio la moneta comune e colpire al cuore l'integrazione europea avviata 60 anni fa", sottolinea Monti rimarcando che "mai come oggi gli sguardi dell'Europa e del mondo sono concentrati su quest'aula". Più tardi intervenendo al Senato dirà: "Questo decreto oltre che salva-Italia passa anche come un salva-Europa".
Con il pacchetto di misure della manovra - "ispirata dai tre pilastri del rigore, equità e crescita'' - sono gettati dunque ''i semi di un'azione che mira a disegnare l'Italia dei nostri figli, un'Italia seria, europea, saldamente ancorata ai valori del lavoro e del risparmio, ma capace finalmente di esprimere crescita duratura'', dice il professore parlando di un ''momento storico'' in cui bisogna dimostrare ''la grandezza di una nazione che attraversa un momento critico''.
''Non fare questi sacrifici significa farne di ben più gravi tra poche settimane e pochi giorni, mettendo a rischio la ricchezza accumulata''. Senza questo pacchetto l'Italia crolla, va in una situazione simile a quella della Grecia, un Paese simpatico, ma che non vogliamo imitare", afferma.
Questa manovra non contiene solo ''risposte all'emergenza'' secondo Monti ma anche ''l'avvio di riforme strutturali". Certo, ci saranno da sostenere "forti sacrifici" ma saranno "temporanei e circoscritti". Comunque, l'andamento dello spread ''ci ha confortato sulla nostra risoluta azione di ieri''.
Nel mettere a punto la manovra il governo ha ''tenuto conto delle esigenze rappresentate dalle parti sociali e dalle forze politiche''. E in ogni caso, ''questo è un primo passo, siamo solo agli inizi... ciò non significa che ogni 17 giorni presenteremo carichi come questi...''.
Parlando del nuovo governo, specifica che "è nato perché c'erano condizioni di emergenza e confido che saremo sostenuti in Parlamento da forze politiche diverse che guardano a noi''.
Sui costi della politica "procederemo bene al di là di quello che abbiamo fatto ieri". Protezione sociale non come ''protezione del singolo posto di lavoro ma protezione del singolo lavoratore, possibilità di transito da un lavoro all'altro" il modello del Nord Europa "è un modello che ci ispira e faremo passi in questa direzione". Quanto alla questione dell'Ici sugli immobili della Chiesa, ''è una questione che non ci siamo posti ancora''.
"Forse non vedrete un capitolo intitolato ai giovani ma certamente state cogliendo i diversi punti delle nostre politiche in cui ci preoccupiamo dei giovani", dice Monti rispondendo a quanti avevano lamentato l'assenza di provvedimenti ad hoc. E ''grazie ai proventi dello scudo fiscale è possibile l'adeguamento delle pensioni pari due volte il minimo, cioè pensioni di circa 1000 euro al mese''.
