Manovra, Napolitano ha firmato. Bonus per chi assume i giovani
Roma, 6 dic. (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a quanto si apprende, ha emanato oggi il decreto recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità, il consolidamento dei conti pubblici.
Il testo definitivo della manovra prevede uno sconto Irap di 10.600 euro per le imprese che assumono giovani al di sotto dei 35 anni e donne. Bonus che sale a 15.200 euro nelle regioni del sud. ''A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2012 - si legge nel documento - è ammesso in deduzione un importo pari all'imposta regionale sulle attività produttive relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni''.
Riguardo al capitolo pensioni, dal 1 gennaio 2012 le donne dipendenti lasceranno a 62 anni. Tale requisito anagrafico è fissato a 63 anni e sei mesi a decorrere dal 1 gennaio 2014, a 65 anni a decorrere dal 1 gennaio 2016 e 66 anni, come gli uomini, a decorrere dal 1 gennaio 2018. Le lavoratrici autonome, invece, andranno in pensione a 63 anni e 6 mesi già dal 2012. Tale requisito anagrafico è fissato a 64 anni e 6 mesi a decorrere dal 1 gennaio 2014, a 65 anni e 6 mesi a decorrere dal 1 gennaio 2016 e a 66 anni a decorrere dal 1 gennaio 2018.
A decorrere dal 1 gennaio 2012 l'accesso alla pensione anticipata ad età inferiori ai requisiti anagrafici è consentito esclusivamente se risulta maturata un'anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti nell'anno 2012. Tali requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per l'anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dall'anno 2014.
Sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente il 1 gennaio 2012, è applicata una riduzione percentuale pari a 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni. Nel caso in cui l'età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi.
Partirà da 185 chilowat e costerà 20 euro per ogni Kw la supertassa per le auto più potenti . ''A partire dall'anno 2012 - si legge nel documento - l'addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 chilowatt''.
In arrivo anche la tassa per le barche. Dal primo maggio 2012, si legge nel documento, ''le unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di esso''. Le tariffe partono da 5 euro per i mezzi più piccoli (10-12 metri) e arrivano fino a 703 euro per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri. Per la fascia più bassa (10-12 metri) la tassa si dimezza per residenti isole minori e laguna di Venezia e le barche a vela.
Viene inoltre istituita l'imposta sugli aerei privati, che parte da 1,5 euro per i mezzi fino a 1.000 Kg e arriva a 7,55 euro per i mezzi oltre 10.000 Kg. Per gli elicotteri l'imposta dovuta è pari al doppio di quella stabilita per i velivoli di corrispondente peso mentre per alianti, motoalianti, autogiri e aerostati, viene fissato un obolo di 450,00 euro.
La nuova clausola di salvaguardia della delega fiscale prevede poi che a decorrere dal 1 ottobre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento siano incrementate di 2 punti percentuali. A decorrere dal 1 gennaio 2014 le predette aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5 punti percentuali.
Riguardo ai capitali scudati, la tassa dell'1,5% sarà da pagare in due tranche, con la prima rata che dovrà essere versata entro il 16 febbraio del 2012. La seconda rata dovrà invece essere liquidata entro un anno di distanza, il 16 febbraio 2013.
Intanto, le Province chiedono al Parlamento "di stralciare le norme ordinamentali" contenute nella manovra - si legge nell'ordine del giorno approvato dall'Assemblea dell'Upi - e di portare "immediatamente in aula" le diverse proposte sulle Province per aprire "un dibattito serio" sul modello di "forma di Stato". "Le Province si attiveranno fin da subito presso i Consigli regionali delle autonomie locali - si legge ancora - per richiedere l'impugnazione davanti alla Corte Costituzionale delle norme lesive dell'autonomia politica e istituzionale delle Province" in particolare di quelle sulla decadenza degli organi elettivi prima della scadenza naturale del mandato.
