Mosca, 6 dic. (Adnkronos) - Sono oltre 250 le persone fermate in Russia durante le manifestazioni di protesta indette per contestare i risultati elettorali del voto di domenica che hanno assegnato la vittoria al partito del premier Putin. Nella capitale tra le persone fermate figurano l'ex vicepremier Boris Nemzov ed il politico di opposizione Serguei Mitrojin del partito Yabloko, così come giornalisti e difensori dei diritti umani. Decine di fermi anche a San Pietroburgo. Tra i partecipanti alla manifestazione a Mosca, che gridavano "Il popolo non crede a Putin", anche l'attivista dei diritti civili Oleg Orlov che ha accusato la polizia di agire con "violenza sproporzionata". Il governo ha dispiegato unità speciali del ministero dell'Interno in zone precise di Mosca, come ad esempio presso la Duma, mentre diversi attivisti venivano fermati o arrestati per presunta resistenza alle forze dell'ordine. Tra questi anche il blogger Alexei Navalny, condannato a 15 giorni di detenzione. Le critiche mosse da diverse parti al voto sono state respinte oggi dal presidente russo Dimitri Medvedev, che durante una riunione con il presidente della Commissione elettorale, Vladimir Churov, ha detto che è compito del governo russo e non degli osservatori internazionali trarre conclusioni su possibili mancanze registrate durante il voto. "La prossima cosa che faranno sara' dirci come deve essere la nostra Costituzione", ha ironizzato. Medvedev ha oggi incaricato la Commissione elettorale centrale di indagare su presunti brogli elettorali. Commentando su Internet i video che mostrano l'espulsione di osservatori dai seggi elettorali, il presidente russo ha affermato che non si tratta di prove plausibili e che potrebbero essere una mera provocazione. Dure critiche alle elezioni di due giorni fa in Russia sono state espresse dal segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e dal ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle. Le elezioni "non sono state né libere né giuste", ha detto Clinton a Vilnius per il diciottesimo consiglio ministeriale dell'Osce (l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) che la Lituania presiede fino a fine anno. Dal canto suo Westerwelle ha chiesto che la Russia indaghi sui massicci brogli denunciati e ha aggiunto: "Prendiamo atto con preoccupazione dei rapporti degli osservatori Osce sulla Russia". Rapporti che dimostrano come la Federazione russa, ha proseguito, "abbia da compiere ancora una lunga strada per il rispetto pieno degli standard dell'Osce". I commenti di parte americana, afferma il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov citato dall'agenzia Interfax, sono "inaccettabili". Da parte sua, la Commissione elettorale centrale da Mosca ha respinto le accuse e il portavoce della Commissione Nikolai Konkin, citato dalla Interfax, ha mandato a dire alla Clinton di preoccuparsi delle elezioni negli Stati Uniti.