Manovra, Visco: ''Pressione fiscale al 45%. Effetti restrittivi di 0,5% su Pil in biennio''
Roma, 9 dic. (Adnkronos/Ign) - I nuovi interventi, contenuti nella manovra, ''si concentrano per circa due terzi sulle entrate, portando la pressione fiscale intorno al 45%''. Lo afferma il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. E avverte: ''Le misure contenute nel decreto hanno effetti restrittivi sul pil, stimabili in mezzo punto percentuale nel prossimo biennio''.
Il Governatore di Bankitalia indica dunque come "prioritaria" una "risoluta azione di contrasto all'evasione fiscale.
Il dl varato dal governo e' una ''misura necessaria e urgente'' per ''ristabilire il merito di credito del nostro Stato ed evitare conseguenze estremamente gravi e durature sull'economia reale'' sottolinea Ignazio Visco.
Ora però occorre intensificare lo sforzo sulla strada della crescita, affiancando, in tempi rapidi, al dl varato dal Governo ''misure incisive''. E ancora. "Solo con una sistematica valutazione delle singole voci di spesa sara' possibile accrescere l'efficienza'' della manovra, che riduce in termini nominali la spesa primaria, aggiunge il Governatore di Bankitalia.
Per quanto riguarda la riforma della previdenza, Visco evidenzia che "fissando requisiti piu' stringenti per il pensionamento, rafforza da subito la sostenibilita' finanziaria del sistema pensionistico''. Per il Governatore però "non possono essere sottaciuti i costi in termini di riduzione del potere d'acquisto e di frustrazione di aspettative individuali". Anche se riconosce che la riforma "permette di considerare sostanzialmente conclusa la lunga fase di adeguamento del nostro sistema alle mutate prospettive socio-demografiche e di sviluppo economico''.
L'estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, secondo Visco, ''riduce la disparita' di trattamento e rende piu' stretta la relazione tra contributi versati e benefici pensionistici, riducendo le distorsioni all'offerta di lavoro''.
La sfida, secondo il Governatore, ''e' ora quella di garantire ai lavoratori piu' anziani soddisfacenti possibilita' di impiego e ai piu' giovani carriere lavorative non discontinue che consentano di accumulare un sufficiente montante contributivo''.
La situazione comunque non è destinata a migliorare nel breve termine, ammette Visco. In Italia infatti ''un ulteriore inasprimento delle condizioni di offerta del credito potrebbe derivare dal persistere di difficolta' di provvista all'ingrosso del settore bancario''. L'andamento dell'attivita' economica, spiega il Governatore, ''presenta elementi di fragilita' addizionali'' rispetto all'area euro, ''legati soprattutto all'elevato debito pubblico, che si rifletteranno in una contrazione del prodotto nel 2012 e in ritmi di sviluppo assai contenuti nel corso dell'anno successivo''.
Il peggioramento delle prospettive di crescita rispetto alle valutazioni formulate nel corso dell'estate, aggiunge Visco, ''risente sia delle misure di correzione dei conti pubblici disposte negli ultimi mesi sia dell'eccezionale aumento degli spread rispetto ai titoli tedeschi, che si sta trasmettendo ai costi di finanziamento del settore privato e ai piani di spesa di famiglie e imprese, dando luogo a una flessione della componente interna della domanda aggregata''.
