Bruxelles, 9 dic. - (Adnkronos) - Sul rafforzamento della governance economica non c'eèaccordo a 27, ma si va avanti a 17+ 6. Dopo una maratona negoziale durata oltre nove ore, i leader dell'Ue non sono riusciti a superare le resistenze della Gran Bretagna che, nelle parole del presidente francese Nicolas Sarkozy, aveva posto delle "condizioni inaccettabili" per potere accettare una riforma dei Trattati a 27. "Nel breve termine - ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy - abbiamo concordato un'azione immediata per superare le attuali difficoltà", attraverso un aumento delle nostre risorse finanziarie che, si spera, possa 'impressionare' i mercati alla loro riapertura questa mattina. In particolare, "i Paesi dell'eurozona e altri Stati membri renderenno disponibili risorse aggiuntive per 200 miliardi di euro all'Fmi, la leva dell'Efsf sarà rapidamente resa operativa e l'Esm entrerà in vigore a luglio del 2012", ha elencato Van Rompuy. Per il lungo periodo, abbiamo raggiunto un accordo su un nuovo patto di bilancio per l'eurozona, che è un primo risultato importante". "Ci impegneremo tutti a nuove, forti regole di bilancio" attraverso un maggiore automatismo delle sanzioni, l'introduzione in Costituzione della norma sul pareggio di bilancio e la presentazione alla Commissione da parte degli Stati membri delle bozze di bilancio, ha spiegato il presidente del Consiglio Ue. Se "l'accordo sulla sostanza è stato ampio", meno lo è stato sulla forma "per renderlo solennemente vincolante", ha ammesso il presidente del Consiglio europeo, sottolineando come nell'Ue non sia "mai facile parlare degli strumenti legali". "La conclusione è stata che procederemo con un accordo intergovernativo dei 17 Paesi membri dell'area euro, più sei, mentre altri due non hanno ancora un mandato a partecipare" (Repubblica Ceca e Svezia), ha spiegato Van Rompuy. "Noi avremmo preferito un accordo a 27 - ha detto con disappunto Sarkozy in una conferenza stampa a Bruxelles - ma questo non è stato possibile tenuto conto della posizione dei nostri amici britannici", che hanno posto "condizioni inaccettabili per tutti gli altri Paesi". Insomma, "considerata l'assenza di unanimità tra gli stati membri dell'Ue", questi hanno deciso di adottare le nuove misure anticrisi "attraverso un trattato internazionale che deve essere firmato a marzo o prima", con l'obiettivo di "incorporare questi provvedimenti nei Trattati dell'Unione il prima possibile". E' quanto si legge nelle conclusioni della prima nottata di lavoro del vertice Ue. A partecipare saranno i 17 paesi dell''eurozona, mentre "i capi di stato e di governo di Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Polonia e Romania hanno indicato la loro intenzione di fare parte del processo". "I capi di stato di governo della Repubblica Ceca e della Svezia si consulteranno con i propri parlamenti prima di prendere una decisione". Fuori dall'accordo, invece, Gran Bretagna e Ungheria. Fino a 200 mld di risorse aggiuntive a Fmi - "Gli stati membri dell'eurozona e altri considereranno, e confermeranno entro 10 giorni, la fornitura di risorse ulteriori per il Fmi fino a 200 miliardi di euro (270 miliardi di dollari), nella forma di prestiti bilaterali, per assicurare che il Fmi abbia risorse adeguate per affrontare la crisi". E' quanto si legge nelle conclusioni della prima sessione di lavoro del vertice Ue. Inoltre i leader Ue "guardano a contributi paralleli da parte della comunità internazionale". Accordo su nuovo patto bilancio - "Pienamente determinati a superare insieme le attuali difficoltà, abbiamo concordato oggi un nuovo 'patto di bilancio' e su un coordinamento significativamente più forte delle politiche economiche nelle aree di comune interesse". Infatti, si legge ancora, "la stabilità e l'integrità dell'Unione economica e monetaria e dell'Unione europea nel suo insieme richiede la rapida e vigorosa messa in atto delle misure già concordate così come ulteriori passi avanti qualitativi verso una genuina 'unione di stabilita' fiscale' nell'eurozona". Bce agirà per conto Efsf - La Bce agirà per conto del fondo salvastati temporaneo. E' quanto si afferma nelle conclusioni della prima sessione di lavoro del vertice Ue, dove si sottolinea che i leader Ue "accolgono con favore la disponibilità della Bce a operare in qualità di agente per l'Efsf nelle sue operazioni di mercato". Nel frattempo, l'effetto leva dell'Efsf sarà messo in atto "rapidamente" secondo le due opzioni decise dall'Eurogruppo del 29 novembre. Accelerazione su Esm a luglio 2012 - "Concordiamo sull'accelerazione dell'entrata in vigore del Trattato dello European Stability Mechanism (Esm)" che "entrerà in vigore appena gli stati membri che rappresentano il 90% degli impegni di capitale lo avranno ratificato". "L'obiettivo comune è che l'Esm entri in vigore nel luglio 2012", si legge ancora. E "per assicurare che l'Esm sia in grado di prendere tutte le decisioni necessarie in tutte le circostanze, le regole di voto dell'Esm saranno modificate per includere una procedura di emergenza". Questa consiste nel "sostiture la regola dell'accrodo reciproco con quella di una maggioranza qualificata all'85% nel caso in cui la Commissione Ue e la Bce concludano che sia necessaria una decisione urgente relativa all'assitenza finanziaria in caso di minaccia alla sostenibilita' finanziaria ed economica dell'eurozona". Bene misure prese da Italia - "Accogliamo con favore le misure prese dall'Italia", si legge ancora nelle conclusioni della prima sessione di lavoro del vertice Ue, dove si sottolinea anche "l'impegno del nuovo governo greco, sostenuto da tutti i partiti, per mettere in atto pienamente il suo programma, così come i significativi progressi raggiunti da Irlanda e Portogallo nell'attuare i loro programmi" di salvataggio.