Milano, 9 dic. - (Adnkronos/Ign) - "E' impossibile fare foto all'interno di Villa Certosa se non si entra nella proprieta'". Testimonianza 'sprint' per l'ex premier Silvio Berlusconi che stamane ha deposto al Tribunale di Milano nell'ambito del processo che vede imputato l'ex direttore del settimanale 'Oggi', Pino Belleri, per le fotografie scattate nel 2007 a Villa Certosa. Scatti che mostrano l'ex presidente del Consiglio in compagnia di alcune ragazze. Berlusconi, parte offesa nel processo, ha risposto prima alle domande dell'accusa, poi al controesame dei suoi difensori. Quando furono scattate le immagini 'incriminate' l'ex premier, spiega in aula, si trovava con alcuni ospiti "al fianco di un lago alla base di una emergenza montagnosa. Il limite della proprieta' e' costituito proprio dal crinale di questa emergenza". Lungo tutta la proprieta', ha aggiunto Berlusconi, "ci sono recinzioni e cartelli di divieto... L'uomo individuato come l'autore delle foto ha violato la proprieta' privata". Una certezza che viene anche dal fatto, ricorda il leader del Pdl, che in seguito sono state trovate orme e rami spezzati. Berlusconi precisa che quello ripreso nelle fotografie da Antonello Zappadu, all'interno di Villa Certosa, era un incontro "di natura strettamente privata". Nessun harem dunque, ma una semplice visita privata. "Il modo con cui sono state mostrate, la didascalia 'l'harem di Berlusconi', contravveniva alla realta'". Nelle immagini l'esponente del Pdl e' ritratto mano nella mano con delle ragazze. "E' una mia abitudine di sempre -sottolinea- avere grande familiarita', e' un mio modo di comportarmi normale". L'ex presidente del Consiglio non ricorda con esattezza il motivo della visita, ne' il numero di persone presenti. Quanto alla foto che lo ritrae con due ragazze sulle sue ginocchia, Berlusconi replica: "probabilmente c'e' stata una richiesta di fare una foto insieme". Dopo avere sottolineato di non avere mai "autorizzato quegli scatti", l'ex premier precisa che, in quella occasione come in altre, "ero come sempre accompagnato dal personale di sicurezza, una decina di persone solitamente armate, e c'erano anche i giardinieri, che sono una trentina. In quell'occasione c'erano anche uomini che pero' sono stati esclusi dalle immagini. Quelle foto riportavano solo le presenze femminili. Erano foto mirate a creare una situazione attraente". In particolare, Berlusconi e i suoi ospiti, in quell'occasione si trovavano, fa presente lo stesso ex premier, in uno dei tanti spazi dove si possono tenere pranzi e cene, c'e' una tettoia con annesso bar e cucina. C'e' un tavolo, ci sono panchine e sedie. E proprio li' sono state riprese immagini "con cinque persone che mi stavano addosso". Berlusconi decsrive quindi Villa Certosa come un vero e proprio "parco delle meraviglie dove chi arriva decide poi malvolentieri di andarsene". L'area, dice lo stesso Berlusconi, "e' strutturata con una villa centrale piu' altre ville per gli ospiti, una serie di pertinenze recettive per pranzi e cene, un teatro, uno studio tv, una serie di impianti, giardini botanici, un museo degli agrumi, un museo dei fichi, c'e' un'area per le farfalle e una di pertinenza delle tartarughe anche di eta' avanzata". "E' un centro di attrazione - conclude Berlusconi - con una pizzeria, una geletaria e un luna park". Insomma, "un parco delle meraviglie".