Durban, 9 dic. (Adnkronos/Dpa) - Connie Hedegaard, il commissario dell'Unione europea al clima, ha avvertito i delegati del serio rischio di fallimento che stanno correndo i colloqui di Durban della 17esima Conferenza Internazionale sul clima. "Se non c'è niente di più di quello che ho visto questa mattina alle 4 - ha detto il Commissario - devo dire che qui a Durban non ci sarà nessun accordo". Il problema pincipale è quello dell'impostazione da dare al documento destinato a succedere al protocollo di Kioto sulla limitazione del gas serra. La UE, che si fa forza del sostegno ricevuto da altri 100 Paesi, insiste su un accordo di portata più ampia che copra la maggior parte delle emissioni mondiali e che abbia una portata giuridica vincolante. Ma i due più grandi "produttori" di anidride carbonia al mondo, Cina e Stati Uniti non sono d'accordo. I due Paesi infatti sostengono che i colloqui sono necessari solo dopo che venga preso atto degli attuali impegni volontari di riduzione delle emissioni, istituzionalizzati nell'ambito della Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici in scadenza nel 2020. Hedegaard ha detto che il Sud Africa e Brasile si erano allineati sulle posizioni europee ma l'India e la Cina non erano d'accordo. L'UE è disposta ad estendere il Protocollo di Kyoto oltre il 2012 ma solo se tutti gli altri paesi decidono di avviare colloqui che porteranno a un accordo giuridicamente vincolante entro il 2015. Hedegaard ha ripetutamente avvertito che il tempo stringe per evitare che "le temperature di salgano più di 2 gradi celsius".