Riad, 12 dic. - (Adnkronos/Aki) - Una donna saudita è stata decapitata oggi dopo essere stata accusata di praticare atti di stregoneria, vietati nel regno conservatore. Lo rende noto il ministero degli Interni di Riad. Amina bint Abdulhalim Nassar è stata giustiziata nella provincia settentrionale di Jawf per aver "praticato stregoneria e magia'', ha detto il ministero in un comunicato rilanciato dall'agenzia di stampa statale Spa. Non ci sono dati esatti su quante donne sono state giustiziate nel regno, ma un'altra è stata decapitata a ottobre per aver ucciso il marito dando fuoco alla sua abitazione. Quest'anno sono 73 le decapitazioni eseguite in Arabia Saudita. A settembre Amnesty International ha chiesto una ''immediata moratoria sulle esecuzioni'' nel regno, dove 140 persone sono condannate a morte. Il gruppo per i diritti umani ha detto che l'Arabia Saudita è uno dei pochi stati che lo scorso dicembre ha votato contro la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiedeva una moratoria mondiale per le esecuzioni. Stupro, omicidio, apostasia, rapina a mano armata e traffico di droga sono tutti reati puniti con la pena di morte in base a una stretta interpretazione della sharia islamica in Arabia Saudita. Secondo i dati diffusi da Amnesty, nel 2010 sono stati giustiziate 27 persone in Arabia Saudita, mentre nel 2009 erano state addirittura 67.