Strage senegalesi, lutto cittadino a Firenze. Mazzi di fiori e candele in piazza Dalmazia
Firenze, 14 dic. (Adnkronos) - Il giorno dopo i due raid razzisti compiuti dal 50enne Gianluca Casseri, che ha ucciso due senegalesi, ferendone altri tre, e poi si è sparato, a Firenze è lutto cittadino, proclamato dal sindaco . Bandiere a mezz'asta, cerimonie istituzionali annullate e negozi con le serrande abbassate per dieci minuti dalle 12 alle 12.10.
I dipendenti comunali si sono riuniti alle 12 nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio con il sindaco Matteo Renzi, che ha preso la parola per ribadire il dolore di tutta la città: "Questo che viviamo - ha sottolineato - è un momento di silenzio, di ricordo senza troppe parole, e di vicinanza a chi ha perduto la vita".
Nel pomeriggio, alle 17, arriverà il ministro per la cooperazione Andrea Riccardi, che incontrerà la comunità senegalese e poi si recherà all'ospedale di Careggi in visita ai feriti. Anche la Camera dei deputati ha osservato un minuto di silenzio per ricordare Samb Modou e Diop Mor, i due venditori ambulanti uccisi dal militante dell'estrema destra.
In tanti, stamattina, italiani e stranieri, hanno lasciato fiori, acceso candele o lasciato messaggi in piazza Dalmazia, luogo della strage. Sono rimasti chiusi per lutto gli oltre 200 banchi del mercato di San Lorenzo, il più grande di Firenze, dove uno dei tre senegalesi feriti ha un banco.
Intanto, sono sempre gravi, e in prognosi riservata, ma non rischiano la vita i tre senegalesi che sono rimasti feriti . Il più grave è Moustapha Dieng, 34 anni. Era in piazza Dalmazia con i suoi amici Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni, che sono stati ammazzati da Casseri; Moustapha rischia la paralisi, perché un proiettile ha raggiunto le vertebre dorsali.
E' ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Careggi, insieme a Sougou Mor, 32 anni, ferito nel corso della seconda sparatoria, in piazza del Mercato Centrale. E' invece all'ospedale di Santa Maria Nuova il terzo ferito, Mbenghe Cheike, 42 anni, colpito all'addome dal proiettile della 357 Magnum esploso dall'attentatore: è stato operato e l'intervento è riuscito. Neppure Mbenghe correrebbe pericolo di vita e anche per lui la prognosi è riservata.
Proseguono intanto le indagini, condotte dal pm Paolo Canessa. Sono state perquisite entrambe le abitazioni di Casseri, a Cireglio (Pistoia) e Firenze. Nel capoluogo toscano l'uomo abitava in piazza del Terzolle, a due passi da piazza Dalmazia, dove ha compiuto la strage. All'esame c'è anche una registrazione video acquisita dalle telecamere di sicurezza del posteggio sotterraneo di piazza del mercato Centrale, dove il 50enne si è suicidato. All'origine della tragedia, secondo gli inquirenti ci sono pochi dubbi, un mix di follia e razzismo.
In merito all'uccisione dei senegalesi il cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio consiglio per la cultura, scrive sul suo blog: ''I tragici e dolorosi eventi di Torino e Firenze in cui hanno perso la vita Samb Modou e Diop Mor, mi inducano a riproporvi un comma di un antico codice civile di cui non vorrei subito svelare la provenienza: 'Quando uno straniero risiede nel nostro territorio, non deve essere né molestato né oppresso. Lo straniero residente deve essere trattato come il nativo'''. ''Il comma citato - spiega poi il porporato - appartiene al codice dell'Israele biblico (Levitico 19,33-34;Esodo 22,20)'' ma ''una norma simile - aggiunge - dovrebbe essere invidiata e imitata anche da uno stato moderno e 'laico'''.
Famiglia cristiana commenta così sul suo sito web i drammatici fatti accaduti a Firenze: ''Dai e dai con la propaganda ed ecco che anche l'Italia può vantare il suo 'piccolo Breivik'. Certo, i due senegalesi uccisi a Firenze da Gianluca Casseri non sono i 77 giovani massacrati a Oslo, ma i tratti comuni ai due episodi sono troppi per essere archiviati, come qualcuno già prova a fare, come l'episodio di un folle isolato''.
