Pomigliano d'Arco, 14 dic. - (Adnkronos/Ign) - "Il nostro dovere è privilegiare il paese in cui la Fiat ha le proprie radici". Lo ha affermato l'amministratore delegato del gruppo torinese Sergio Marchionne, durante la presentazione alla stampa della nuova Panda avvenuta nel cuore dello stabilimento di Pomigliano d'Arco definito dal manager ''il miglior stabilimento al mondo di Fiat-Chrysler per livello di sviluppo e qualità industriale''. "Oggi sono qui per ribadire con i fatti che Fiat intende fare la sua parte" per sostenere la crescita dell'Italia. "La nostra azienda -ha spiegato Marchionne- ha una strada chiara davanti. Non è una partita facile, ma grazie all'accordo con Chrysler abbiamo la possibilità di costruire un sistema in grado di vincerla. Abbiamo tutte le carte in regola per dimostrare che siamo all'altezza della situazione. La nostra alleanza è una base solida per creare il mosaico della futura azienda". E "l'Italia puo' essere un pezzo fondamentale di questo mosaico. Il mio augurio è che la volontà di dare al nostro paese questa opportunità sia più forte di qualunque altra ragione". Marchionne ha quindi aggiunto che "forse le parole sono ciò di cui meno c'è bisogno oggi. Agli scettici, ai detrattori, agli antagonisti per professione rispondiamo con i fatti. Per chi invece ci ha creduto, per chi ha sostenuto, per chi ha lavorato con noi per realizzare questo progetto, i fatti sono la migliore soddisfazione. Sono i fatti, come quelli di oggi (concreti e indiscutibili) che ci permettono di andare avanti, di costruire una Fiat forte e competitiva, di portarla nel mondo e rafforzarla in Italia, di dare ai nostri lavoratori un futuro sicuro e un ambiente stimolante". "I fatti -ha continuato Marchionne - sono l'unica cosa che ci interessa perché permettono a tutti noi e alle nostre persone di essere orgogliosi del nostro lavoro". Parlando del nuovo contratto firmato ieri, definito un "accordo fondamentale, un grandissimo passo avanti su cui costruire il futuro" l'ad ha anche parlato dell'esclusione della Fiom dalla rappresentanza negli stabilimenti italiani del Lingotto. "Non voglio entrare nel merito delle richieste della Cgil, di quello che ha detto la Camusso, non faccio l'art. 19, noi facciamo vetture e abbiamo firmato un contratto portando a conclusione un accordo a cui abbiamo lavorato per molto tempo per creare una realtà valida nel paese, alcuni si sono rifiutati di farlo, non è né responsabilità della Fiat né una nostra scelta". Proprio in base all'accordo a Pomigliano d'Arco le assunzioni dovrebbero arrivare a 4.367 entro luglio 2013. "Finora abbiamo riassunto 600 persone, l'impegno che abbiamo preso è quello di impiegare il massimo numero di persone necessarie per una capacità produttiva dello stabilimento di 1050 macchine al giorno". Quanto all'ex stabilimento del Lingotto di Termini Imerese Marchionne si è detto "dispiaciuto perché la capacità lavorativa era straordinaria". "Siamo stati mesi interi ad analizzare il dossier di Termini Imerese, l'abbiamo capovolto, abbiamo cercato una situazione, ma continuavano le perdite. Non era più possibile giustificare la nostra presenza lì. Era impensabile, avremmo continuato a perdere". Infine sulla possibilità di un rientro del gruppo in Confindustria: "Non lo so, l'importante è aver raggiunto l'accordo con i sindacati", ha detto. Poco prima era intervenuto il presidente della Fiat John Elkann che ha ribadito il proprio impegno, a nome della famiglia, nel sostenere l'ad. "E' l'impegno che prendo con la mia famiglia per lo sforzo di Marchionne a creare un grande gruppo che fa grandi automobili" in merito agli investimenti che Fiat sta facendo per essere competitiva. Elkann ha detto rivolgendosi ai lavoratori "avete dimostrato che non sono veri i luoghi comuni che nel Mezzogiorno non si puo' lavorare. Il nostro futuro è fatto di produzione, abbiamo successo e continueremo ad averlo. La Panda è l'esempio fisico del piano di 800 milioni di investimenti. Spero che sia un concreto modo per continuare a fare investimenti se c'è competitività". Il presidente della Fiat è stato più volte applaudito nel corso del suo intervento. "La Panda fa parte del gruppo Fiat-Chrysler che è un grande gruppo industriale con 153 stabilimenti, 11 marchi e 56 prodotti". Marchionne e John Elkann sono quindi stati chiamati sul palco dal responsabile del brand Fiat, Oliver Francois per firmare la prima nuova Panda prodotta nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. L'automobile rossa è arrivata sul palco, durante la conferenza stampa, guidata da quattro dipendenti. Si tratta di una vettura completamente ricoperta dalle firme di colore bianco dei lavoratori.