L'inflazione a novembre frena al 3,3% ma carrello della spesa al top: +4,2% in un anno
Roma, 15 dic. - (Adnkronos/Ign) - Frena l'inflazione a novembre. Il mese scorso, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita', comprensivo dei tabacchi, registra un calo dello 0,1% rispetto a ottobre e un aumento del 3,3% rispetto a novembre 2010 (era +3,4% a ottobre). Il dato definitivo diffuso oggi dall'Istat conferma la stima provvisoria.
Le cattive notizie però riguardano il carrello della spesa, quei prodotti cioè acquistati con più frequenza, che in un anno segnano un incremento del 4,2% rispetto al +4,1% di ottobre (4,1%): si tratta del maggiore rialzo da ottobre del 2008.
L'inflazione acquisita per il 2011 si stabilizza al 2,7%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,4% dal 2,5% di ottobre. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo e' stabile al 2,4%.
Il rallentamento dell'inflazione deriva da un aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+4%, dal +3,9% di ottobre), piu' che compensato dalla diminuzione di quello dei servizi (+2,4%, dal +2,6% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi, rileva l'Istat, aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di ottobre. Effetti di contenimento dell'inflazione derivano, a novembre, dalla flessione congiunturale dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,1%), in particolare dei Ricettivi e di ristorazione (-1,4%), nonche' al calo su base mensile dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0%).
Per contro, effetti di sostegno al tasso d'inflazione derivano dagli aumenti congiunturali dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,5%) e dei Beni energetici non regolamentati (+0,9%).
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano dello 0,4% su base mensile e del 4,2% su base annua (+4,1% a ottobre).
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta del 3,7% su base annua, con una decelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto a ottobre 2011 (+3,8%). Anche in questo caso, rileva l'Istat, il dato definitivo conferma la stima preliminare.
L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% sul piano congiunturale e del 3,2% su quello tendenziale.
