Mosca, 15 dic. (Adnkronos) - "Le elezioni sono indiscutibili e riflettono realisticamente la situazione politica nel paese". Così Vladimir Putin nell'intervista tv con gli elettori. "L'opposizione vuole sempre prendere il potere, usa ogni possibilità per criticare e accusare", ha detto ancora il premier russo nell'intervista televisiva, trasmessa in diretta in tutto il Paese in cui risponde alle domande arrivate via mail, sms e telefonate. Il premier russo ha detto di essere d'accordo cone "le proteste nell'ambito della legalità, va bene essere in disaccordo con il potere, non sempre prendiamo decisioni giusto e adeguate". Ma per Putin non è ammissibile cercare di fare di tutto per "intromettersi", sottolinendo che l'opposizione ha cercato di manipolare le proteste e in alcuni casi "studenti hanno ricevuto piccole somme". Proteste, ha ribadito il premier russo candidato favorito alle prossime presidenziali, che sono non solo accettabili ma anche benvenute: "E' normale che la gente esprima le proprie opinioni per quanto siano nell'ambito della legge, mi piace che i giovani esprimano attivamente le proprie opinioni....se questo è il risultato del 'regime di Putin' allora sono contento". Putin ha poi esortato i russi ad andare a votare alle prossime presidenziali, naturalmente per lui, affermando che non è vero quello che dice l'opposizione che i "risultati saranno truccati". "L'opposizione dice alle persone che non c'è ragione di andare a votare perché i risultati saranno truccati - ha detto il premier - ma io vi voglio promettere che questo non succederà". "Così se qualcuno di voi dirà che sarà molto impegnato, che dovrà andare a raccogliere patate, deve ricordare che nessuno andrà a votare al suo posto, il risultato dipende da voi", ha aggiunto riferendosi all'appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Quanto all'oligarca, Mikhail Prokhorov, che ha deciso di candidarsi alle prossime presidenziali: "Non posso augurargli di vincere, ma sarà un avversario forte e degno". "Esercita un suo diritto come cittadino russo. E' un tipo tenace, a quanto so ha preso questa decisione per portare avanti un suo programma e lo sta facendo nel rispetto della legge". Riguardo al proprio programma elettorale, Putin ha assicurato che, se ritornerà al Cremlino per un terzo mandato, una delle sue prime azioni sarà quello di "umanizzare" i governi regionali, combattendo la burocrazia inefficiente e contrastando la corruzione. La democrazia deve funzionare "ovunque" in Russia, ha aggiunto, e i governi regionali dovranno essere più responsabili. E commentando le critiche rivolte dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton, e le sue richieste di un'inchiesta sui presunti brogli elettorali, ha sottolineato: gli Usa "temono ancora il nostro potenziale nucleare, noi anche portiamo avanti una nostra politica estera indipendente e, ovviamente, questo è per loro un ostacolo". Mosse che, secondo il premier russo, rientrano in un tentativo americano di indebolire la Russia. Come del resto anche le proteste organizzate in questi giorni per chiedere nuove elezioni: "Rientrano in un piano per organizzato per destabilizzare la società", ha detto Putin che nel corso dell'intervista ha puntato più volte il dito contro i partiti d'opposizione. Il premier russo è arrivato quindi ad accusare l'Occidente di essere dietro alle proteste di sabato scorso con l'obiettivo di destabilizzare la Russia. "Vi sono alcune persone nei gruppi di opposizione che hanno passaporto russo ma lavorano nell'interesse di stati stranieri", ha detto Putin aggiungendo che queste persone si "lasciano coinvolgere in complotti per destabilizzare la societa'". E ha questo proposito ha ricordato le varie "rivoluzioni a colori" che hanno spazzato via le ex repubbliche sovietiche nel 2000 erano state organizzate per destabilizzare la società. Durante la sua intervista, Putin ha parlato anche di Muammar Gheddafi che è stato ucciso da "droni, compresi droni americani" che "hanno attaccato la sua colonna e l'hanno ucciso senza un tribunale o un'inchiesta". E ha allora attaccato una "democrazia" che ha permesso che il raìs fosse attaccato e assassinato: "Hanno mostrato al mondo intero come Gheddafi è stato ucciso, c'era sangue dovunque. E' questa quella che chiamano democrazia?".