Crisi, Napolitano: "L'Italia si è ritrovata e farà la sua parte. Euro irrinunciabile"
Roma, 19 dic. - (Adnkronos/Ign) - Di fronte alla crisi ''l'Italia farà la sua parte, ha riscoperto una coscienza unitaria e nazionale'' e ''saprà vincere le sfide impegnative che ci stanno davanti''. Ma il percorso che porta all'uscita dal difficile momento che sta vivendo l'Europa ''è europeo e sovranazionale. Ogni fantasia di scorciatoie nazionali è pura illusione''. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della cerimonia di auguri del Corpo diplomatico al Quirinale.
"Non vi deveno essere dubbi sulla ''irrinunciabilità dell'euro e la determinazione di difenderlo. La stabilità dell'economia mondiale è strettamente legata alla tenuta della moneta unica", ha quindi aggiunto il capo dello Stato ribadendo che occorre proseguire con impegno il percorso dell'integrazione europea, rinsaldare il progetto comune perché ''l'Europa rimane una, immaginarne due o ancor più significherebbe scivolare su un piano inclinato al fondo del quale non rimarrebbe alcuna Europa''.
Ci vuole, ha proseguito Napolitano, "un'Europa sempre più integrata. Anche Paesi non appartenenti all'eurozona chiedono all'Italia e all'Europa di salvaguardare l'euro. Quanto ai leader dei Paesi che vi hanno aderito, essi non possono dimenticare che la moneta unica ha apportato benefici notevoli e duraturi a tutte le economie, grandi e piccole che ne fanno parte".
''L'ansia che ci ha accompagnato dall'estate scorsa -ha sottolineato il capo dello Stato- non si è dissipata, ma abbiamo la coscienza, in Italia e nell'Unione, di avere individuato i passi essenziali da compiere per disinnescare una crisi che non nasce in Europa ma viene da lontano. E' bene ricordarlo''.
''Dal 2008 si è fatta impellente -ha affermato Napolitano- la necessità di un nuovo sistema di governance economica globale. Questa è la sfida che il G20 sta affrontando con alterni progressi mentre, per l'Europa, specie per l'Eurozona, si è venuto ponendo sempre di più il problema di rafforzare disciplina fiscale e istituzioni comuni''.
Il nuovo accordo internazionale, ''non solo a 17, forse a 26, annunciato a Bruxelles, si propone di sottoporre ad una sovranità condivisa bilanci nazionali e coordinamento delle politiche economiche''. Un processo, ha aggiunto Napolitano, che ''deve andare di pari passo con la difesa immediata della stabilità finanziaria dei Paesi dell'area euro, ed in sostanza con il rafforzamento ancora insufficiente del fire wall necessario per tutelare i debiti sovrani e salvare la moneta unica''.
L'Italia merita fiducia, ha infine detto il Capo dello Stato che ha posto l'accento sulla necessità di una "rinnovata fiducia: nella comunità internazionale e nell'Italia", in riferimento non solo alla crisi economica, ma anche a tutti gli avvenimenti che sono in primo piano nell'agenda di lavoro dei governi, a cominciare dalle questioni che riguardano il clima e l'ambiente.
