Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Battaglia leghista anti-Imu per contrastare il balzello reinserito dal governo Monti e preso di mira dai 'lumbard' sin dal primo giorno. A capitanare il fronte dei dissidenti è Matteo Salvini, eurodeputato del Carroccio e consigliere del Comune di Milano. "La Lega Nord - spiega - ha depositato una mozione urgente, sulla quale chiederà le firme di tutti i gruppi consiliari, per impegnare il sindaco e la giunta a ridurre ai minimi previsti per legge l'odiosa tassa sulla casa reintrodotta dal governo dei banchieri". "Vedremo nei prossimi giorni - aggiunge Salvini nel suo sito, invitando in un tweet il primo cittadino, Giuliano Pisapia, "a non fare il furbo" - chi davvero vorrà aiutare economicamente i cittadini milanesi e chi invece preferirà spennarli". "Le prime stime - spiega Salvini all'Adnkronos - indicano in circa 230 euro la cifra che ogni famiglia dovrà sborsare per l'Imu", ma visto "che è facoltà dei Comuni dimezzare o aumentare del 2‰ l'aliquota base del 4‰ prevista per le abitazioni principali, chiederemo a sindaco e giunta di stabilire, sin da ora, l'abbassamento dell'aliquota base per la prima casa dal 4‰ al 2‰". La Lega ha fatto del reinserimento dell'Ici, oggi divenuta Imu, uno dei suoi cavalli di battaglia nel dibattito parlamentare sulla manovra. A passare dalle parole ai fatti Salvini, "ma sono certo - assicura l'esponente leghista all'Adnkronos - che saranno molti i sindaci e consiglieri 'verdi' a battersi in questa direzione". E non è da escludere "che si giunga a optare per una vera e propria disobbedienza fiscale, chiedendo ai cittadini di non pagare". Ma per giungere a questo, "aspettiamo che la manovra venga approvata definitivamente - precisa Salvini - e poi vediamo cosa verrà deciso nella manifestazione del 22 gennaio", l'appuntamento che le 'camicie verdi' si sono date a Milano, in Piazza Duomo, per invitare il governo a tenere "giù le mani da casa e pensioni". Intanto Salvini va avanti con la mozione nel Comune meneghino, e invita Pisapia a fissare l'Imu al minimo "per non incidere pesantemente sulle finanze delle famiglie milanesi, già peraltro investite dai recenti balzelli locali imposti dall'attuale amministrazione". E a chi gli fa notare che, semmai il Carroccio dovesse averla vinta, i cittadini del Nord finirebbero per essere avvantaggiati rispetto a quelli del meridione, risponde secco: "Noi agiamo dove abbiamo sindaci e consiglieri, da Campobasso in su. Il cuore della nostra attività politica è in Padania. E noi lavoriamo per la Padania".