Vendite al dettaglio, in ripresa dopo 5 mesi ma su base annua restano negative: -1,5%
Roma, 22 dic. (Adnkronos) - ''Ad ottobre 2011 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha segnato un aumento congiunturale dello 0,1%, dopo cinque mesi di variazioni negative. Nella media del trimestre agosto-ottobre 2011 l'indice è diminuito dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti''. E' quanto rileva l'Istat.
''Nel confronto con settembre 2011, le vendite di prodotti alimentari aumentano dello 0,7%, quelle di prodotti non alimentari diminuiscono dello 0,1%. Rispetto ad ottobre 2010, l'indice grezzo del totale delle vendite segna un calo dell'1,5%, con dinamiche opposte tra le vendite di prodotti alimentari, che aumentano dello 0,9%, e quelle di prodotti non alimentari, che scendono del 2,5%'', continua l'Istat.
''Le vendite per forma distributiva segnano, nel confronto con il mese di ottobre 2010, una flessione più marcata per le imprese operanti su piccole superfici (-2,2%) che per la grande distribuzione (-0,5%). Nei primi dieci mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, l'indice grezzo diminuisce dello 0,8%. Le vendite di prodotti alimentari segnano un incremento dello 0,2%, quelle di prodotti non alimentari una diminuzione dell'1,4%'', prosegue la nota.
''Nel confronto con il mese di ottobre 2010 si registra una flessione sia per le vendite della grande distribuzione sia per quelle delle imprese operanti su piccole superfici (rispettivamente -0,5% e -2,2%) -prosegue l'Istat-. Nella grande distribuzione le vendite crescono, in termini tendenziali, del 2,1% per i prodotti alimentari e diminuiscono dell'2,6% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite segnano un calo in entrambi i settori merceologici: -1,4% per i prodotti alimentari e -2,4% per quelli non alimentari''.
''Nel mese di ottobre 2011, tra le imprese della grande distribuzione, si rileva una diminuzione tendenziale dello 0,8% per gli esercizi non specializzati e un incremento dell'1,8% per quelli specializzati. Nei primi, le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare aumentano dello 0,6%, mentre quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare diminuiscono del 6,7%. Tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, l'aumento più sostenuto si registra per i discount (+2,9%), mentre le vendite degli ipermercati diminuiscono dell'1,3%'', aggiunge l'Istat.
''Nella media del periodo gennaio-ottobre 2011, le vendite degli esercizi non specializzati diminuiscono, in termini tendenziali, dello 0,7%, quelle degli esercizi specializzati aumentano dell'1,6%'', continua la nota.
''Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di ottobre 2011 il valore delle vendite diminuisce, in termini tendenziali, del 2,3% nelle imprese fino a 5 addetti, del 2,1% nelle imprese da 6 a 49 addetti e dello 0,4 % in quelle con almeno 50 addetti -rileva l'Istat-. Nel confronto tendenziale relativo ai primi dieci mesi dell'anno, il valore delle vendite diminuisce dell'1,4% nelle imprese fino a 5 addetti, dell'1,2% in quelle da 6 a 49 addetti e dello 0,2% nelle imprese con almeno 50 addetti''.
''Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, ad ottobre 2011 si registrano variazioni negative in tutti i gruppi di prodotti con l'eccezione del gruppo Prodotti di profumeria, cura della persona (+0,1%) -continua l'Istat-. Le variazioni tendenziali negative di maggiore entità riguardano i gruppi Supporti magnetici, strumenti musicali (-9,3%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (-6,6%). I gruppi che mostrano le flessioni più contenute sono Utensileria per la casa e ferramenta (-0,1%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-0,2%)'', conclude l'Istat.
