Il Cairo, 23 dic. - (Adnkronos/Aki) - Sale di ora in ora il bilancio delle vittime del duplice attentato kamikaze compiuto stamattina a Damasco contro sedi della sicurezza siriana. Una fonte locale citata dalla tv satellitare 'al-Arabiya', parla di 40 morti e 100 feriti. La maggior parte delle vittime sono civili, anche se ci sarebbero anche diversi militari. Le deflagrazioni sono state molto potenti, tanto da distruggere completamente la sede dell'intelligence di Kfar Susa. Secondo gli inquirenti dietro ai due attentati, eseguiti da due terroristi suicidi a bordo di due autobombe, c'è la mano di al-Qaeda. Proprio nella giornata di ieri la tv siriana aveva denunciato l'arrivo nel paese dal Libano di un gruppo di terroristi di al-Qaeda. Secondo opinionisti ed esperti siriani il gruppo terroristico, "dopo gli attentati di ieri a Baghdad, ha colpito ora Damasco". Ma sono in molti a puntare il dito contro il regime. Come Riad Asaad, leader del cosiddetto 'Esercito siriano libero', composto da soldati disertori che hanno abbandonato l'esercito regolare ancora fedele a Bashar al-Assad, che ha preso le distanze dal duplice attacco aggiungendo che "noi siamo estranei a questa vicenda, che invece fa gli interessi del regime il quale in questo modo dimostra agli osservatori arabi che nel paese combatte il terrorismo". Attivisti siriani sostengono che "dopo questi attacchi le strade di Damasco sono vuote e non è un caso che siano avvenuti proprio nel giorno in cui si attendevano migliaia di persone protestare per le vie della città". Mentre per altri "non è un caso che i due attacchi siano avvenuti proprio nel giorno in cui inizia il lavoro degli osservatori della Lega Araba. Sostenendo che nel Paese c'è la mano di al-Qaeda si vuole impedire a questi osservatori di girare liberamente per il Paese e li si vuole intimidire". I militanti dell'opposizione siriana attivi sui social network 'Twitter' e 'Facebook' fanno notare invece come "sia strano il fatto che pochi minuti dopo la prima deflagrazione la tv di Stato di Damasco sia riuscita subito a dare la notizia e a essere presente sul posto con le telecamere, mentre le autorità si sono subito affrettate a dire, mentre annunciavano gli attentati, che dietro c'era la mano di al-Qaeda". La polizia siriana ha nel frattempo arrestato un uomo sospettato di essere implicato.