Governo, avanti con la 'fase due'. Entro gennaio misure per crescita
Roma, 28 dic. (Adnkronos) - Prende corpo l'agenda delle misure strutturali per la crescita e lo sviluppo ed entra così nel vivo la 'fase due' dell'azione di governo di Mario Monti. L'obiettivo è quello di varare entro gennaio i primi provvedimenti. A dettare il timing è stato il premier nel corso della riunione di oggi del Consiglio dei ministri, durata quasi tre ore e convocata per illustrare le ''indicazioni del presidente del Consiglio sul programma di lavoro delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri''.
Un programma che, come riferisce il comunicato di palazzo Chigi diffuso al termine, è stato "unanimemente condiviso" dai ministri, che Monti ha invitato a tenersi pronti per poter arrivare nel giro di una trentina di giorni al varo delle prime misure orientate alla crescita.
Ai colleghi di governo il presidente del Consiglio ha dato le sue indicazioni, ma ha anche ascoltato le loro valutazioni, nel corso di un giro d'orizzonte che, riferisce sempre la nota ufficiale del governo, è stata l'occasione per "un ampio dibattito", dal quale sono arrivati i primi contributi per le iniziative che verranno prese nel futuro a breve e medio termine.
Una serie di indicazioni che troveranno una sintesi nella tradizionale conferenza stampa di fine anno che Monti terrà domani alle 12 e alla quale tutti gli esponenti dell'esecutivo hanno rimandato lasciando palazzo Chigi, senza voler dare alcuna anticipazione.
''Domani c'è la conferenza stampa del presidente del Consiglio. Sarà molto interessante sentire il premier e la lettura che darà dell'azione di governo svolta finora e di quella in prospettiva'', si è limitato a dire il ministro della Cooperazione, Andrea Riccardi, rispettando la rigida consegna del silenzio.
L'attesa è, dunque, tutta per le comunicazioni del presidente del Consiglio. Ma non solo. I riflettori sono sempre puntati sul mercato dei titoli di Stato dove la tensione non s'allenta. Dopo l'asta dei Bot a sei mesi, per un valore di 9 miliardi, collocati con un rendimento al 3,251%, crollato rispetto al 6,504% di fine novembre, si guarda ora alla giornata di domani e all'asta dei Btp a medio-lungo termine per un ammontare totale di 8,5 miliardi. Intanto soddisfazione per l'andamento dell'asta odierna dei Bot è stata espressa dal premier Monti e dal governo in occasione della riunione del Consiglio dei ministri.
Un appuntamento, come detto, servito ad impostare una programmazione temporale del lavoro da svolgere nei prossimi mesi. Una tabella di marcia volta a focalizzare, nella loro gradualità, tutti gli interventi in grado di 'muovere' il pil e mantenere gli impegni con l'Europa, obiettivo, quest'ultimo, che il premier non ha mancato di sottolineare.
Anche se sui contenuti bisognerà attendere domani e non solo, tra gli interventi discussi oggi dall'esecutivo ci sarebbero stati quelli relativi alla riforma del mercato del lavoro, alle liberalizzazioni, alla razionalizzazione della spesa con l'operazione di spending review, e alla riforma della giustizia civile.
C'è poi il 'pacchetto infrastrutture' al quale sta lavorando il ministro Corrado Passera, per far ripartire le opere considerate strategiche e prioritarie ma ferme al palo, per intoppi procedurali e autorizzativi, per ritardi nell'affidamento delle gare e che rischiano anche la revoca dei finanziamenti.
