Nouakchott, 29 dic. (Aki) - Il tribunale di Nouakchott ha spiccato un mandato di cattura internazionale nei confronti di quattro persone tra le quali risultano esserci anche il leader della cellula jihadista che ha rivendicato il sequestro dell'italiana, Rossella Urru, avvenuto il 23 ottobre in Algeria, e un noto mediatore che ha contribuito al rilascio di diversi ostaggi finiti nelle mani di al-Qaeda nel Maghreb islamico. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa mauritana 'Ani', i mandati di cattura internazionali riguardano quattro cittadini mauritani. Il primo è Hamad Ould Mohammed al-Kheir, noto col nome di battaglia di Abu al-Qaaqa, leader della formazione fuoriuscita da al-Qaeda denominata 'Jamaa Tawhid wa al-Jihad fi Afriqiya al-Gharbiya', che ha rivendicato il sequestro della Urru. Il secondo nome è quello di Mustafa Chafi, noto mediatore per i sequestri effettuati in passato da al-Qaeda nel Maghreb islamico. Il terzo è quello di uno dei capi di al-Qaeda nel Sahara, al-Hasan Ould Khalil conosciuto col nome di battaglia di Jalibib. Il quarto è invece un semplice militante di al-Qaeda che viene chiamato Fawaz. "Il tribunale di Nouakchott ha spiccato il mandato di cattura sulla base delle indagini di un giudice contro questi quattro mauritani - spiega la stampa locale - considerati esponenti di spicco di al-Qaeda nel Maghreb islamico". A fare scalpore tra l'opinione pubblica mauritana è la richiesta d'arresto per Chafi, accusato di aver "offerto aiuto a gruppi terroristici nella regione del Sahel africano offrendo loro sostegno economico e logistico. Si tratta degli stessi gruppi che hanno compiuto attacchi nei Paesi della regione, tra cui la Mauritania". Chafi è famoso nella regione per essere consigliere speciale del presidente del Burkina Faso, Blaise Compaoré. In passato è stato negoziatore con al-Qaeda per la liberazione degli ostaggi spagnoli rapiti in Mauritania il 28 novembre del 2010 e per la liberazione dell'italiano Sergio Cicala e della moglie Philmene Kaboré, originaria proprio del Burkina Faso. E' un Berabiche di origine mauritana con nazionalità libica. E' stato coordinatore della ribellione della Costa d'Avorio ed ha amicizie fra i terroristi, tanto che per liberare gli spagnoli ha effettuato tranquillamente dieci incontri con i sequestratori in territorio maliano. Ha lasciato però il Burkina Faso quest'anno e si trova ora in Costa d'Avorio. Nei giorni scorsi Chafi ha rilasciato dichiarazioni alla stampa molto dure nei confronti delle autorità mauritane che hanno impedito alla moglie di rientrare nel Paese e fare visita al padre gravemente malato.