Roma, 4 gen. - (Adnkronos) - ''Se il governo Monti vuole un accordo, chiami i sindacati e parli chiaro, individuando obiettivi e strumenti. E' solo buon senso altrimenti è solo tutto fumo per decidere da soli''. A sottolinearlo su Twitter è la Cgil. Per la Cgil, ''non è necessaria la concertazione anni '90 ma un confronto serio e onesto''. Il contratto unico di Ichino, sottolinea il sindacato di Corso d'Italia, ''è pubblicità ingannevole. Non cancella la precarietà di oggi e ne aggiungerà nuova domani''. Per la Cgil, invece, ''serve un piano del lavoro per i giovani. Usare il contratto di inserimento e di formazione che cancelli i contratti precari a oltranza''. ''Con Cisl e Uil - continua quindi il sindacato di Corso Italia - bisogna concordare uno spartito: non si può chiedere ogni giorno la concertazione e poi accettare di fare i solisti stonati''. Nello specifico, poi, la Cgil commenta la liberalizzazione degli orari dei negozi: "Favorisce i grandi centri commerciali contro i piccoli esercizi di prossimità, non aiuta la concorrenza professori, i nuovi orari dei negozi si concordano in regione e nelle città non si decidono a Roma per decreto''. In serata una nota della Cisl commenta: "Verificheremo nei fatti la reale volontà sia del governo sia delle altri parti sociali di fare una vera trattativa che conduca ad un accordo sui temi della crescita e dell'occupazione". Il commento sul contratto unico trova intanto la risposta del 'diretto interessato': "Mi dispiace che la Cgil insista con questa lettura, ma più di quello che ho scritto e detto, per dimostrare l'esatto contrario non posso fare" dice il giuslavorista e senatore del Pd, Pietro Ichino.