Milano, 4 gen. (Adnkronos) - Resta in carcere Lele Mora, l'agente dei vip in carcere dal 20 giguno scorso per la bancarotta della sua Lm Managment per la quale ha patteggiato la condanna a 4 anni e 3 mesi. I giudici del Tribunale del Riesame di Milano, infatti, hanno nuovamente 'bocciato' l'istanza di revoca della carcerazione presentata dai legali del manager che nei giorni scorsi ha anche tentato il suicidio. Ancora non si conoscono le motivazioni dei giudici anche se, a quanto si apprende, il Tribunale avrebbe motivato la sua decisione sulla base del pericolo di fuga. ''Non ce la faccio più'', ha commentato Mora raggiunto nel carcere di Opera (Milano) dal suo avvocato, Luca Giuliante, che gli ha comunicato la decisione del Riesame. E' stato un incontro ''faticoso'', ha spiegato il legale. Per quanto Mora se l'aspettasse, la notizia arrivata 15 giorni dopo l'udienza che si è svolta il 21 dicembre, lo ha comunque 'abbattuto'. ''Mi stupisce che arrivati a questo punto non si sia presa in considerazione la sproporzionalità tra la misura e le esigenze cautelari'', ha aggiunto l'avvocato Giuliante, ''ma in fondo me l'aspettavo. La vicenda di Lele Mora sembra quasi, a giudicare dalle decisioni prese, da porre ad esempio''. Sulla decisione di oggi è intervenuto anche Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. "Su Lele Mora ribadiamo la nostra posizione -ha dichiarato -. A maggior ragione dopo la decisione del Tribunale del riesame che ha manifestato la persistenza di un atteggiamento punitivo e di un uso della carcerazione preventiva a scopo di tortura, ribadiamo le valutazioni che abbiamo dato su questo caso del quale tutto si puo'dire tranne che Lele Mora siccome e' conosciuto ha un trattamento preferenziale".