Roma, 5 gen. - (Adnkronos/Ign) - Sale al 58,5% la partecipazione di Fiat in Chrysler. Lo ha comunicato il Lingotto precisando che l'ulteriore 5% è stato acquisito grazie al raggiungimento del terzo obiettivo ecologico ('Ecological Event') previsto dall'Operating Agreement della controllata statunitense. Il rimanente 41,5% di Chrysler è posseduto da Veba. Si tratta di "un passo fondamentale verso il completamento dell'integrazione tra i nostri due gruppi" commenta l'ad di Fiat Sergio Marchionne nella nota. "Il raggiungimento dell'Ecological Event è un traguardo al quale abbiamo lavorato con intensità negli ultimi due anni e mezzo" aggiunge, sottolineando che così si ripaga "la fiducia riposta nelle capacità della Fiat di portare anche negli Stati Uniti auto e motori a bassi consumi". L'impegno sul fronte della mobilità ecologica e sostenibile, che già oggi vede la Fiat come la casa più ecologica d'Europa, "è parte integrante della nostra strategia di business. Si tratta di un patrimonio di grande valore che, unito alle competenze sviluppate da Chrysler, ci rende un costruttore di auto forte e competitivo, con un livello di tecnologia tra le più innovative e avanzate al mondo'' ha osservato Marchionne. La realizzazione dell'Ecological Event richiedeva che Chrysler ottenesse le approvazioni di legge per un'auto basata su una piattaforma od altra tecnologia Fiat, con una performance in termini di consumi pari ad almeno 40 miglia per gallone e si impegnasse irrevocabilmente ad avviarne la produzione su scala industriale negli Stati Uniti. La vettura in questione è la Dodge Dart che ha superato il Fuel Economy Test e che verrà presentata al salone di Detroit in partenza il prossimo lunedì.