Roma, 7 gen. (Adnkronos/Ign) - "Erano italiani o dell'est Europa" i killer che hanno ucciso la bimba cinese di 9 mesi insieme al padre nel quartiere romano di Torpignattara durante una rapina. Lo ha confermato agli investigatori Lia Zeng, la mamma della bambina, ascoltata ieri mattina dai carabinieri nell'ospedale San Giovanni, dove è ancora ricoverata. La convinzione della donna, riferiscono gli investigatori, deriverebbe dall'accento dei rapinatori nelle poche parole pronunciate mercoledì sera nel corso della rapina sfociata nel duplice omicidio. Un appello alla fermezza sul fronte sicurezza arriva intanto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno che lunedì pomeriggio incontrerà una delegazione di rappresentanti della comunità cinese romana, guidata dall'ambasciatore della Repubblica Popolare cinese, Ding Wei. "Istituzioni e forze politiche convergano sulla linea della fermezza", chiede il sindaco. "Polizia e magistratura devono sentire la solidarietà di tutto lo schieramento politico senza cedimenti al garantismo e al buonismo". "I risultati ottenuti in questi giorni da Carabinieri e Polizia con interventi a tappeto sui quartieri a rischio sono molto incoraggianti - afferma Alemanno - Cinquantasei arresti e 35 denunce, ottenuti in particolare nelle zone del Pigneto e Tor Pignattara dai carabinieri del Comando provinciale di Roma, dimostrano come sia necessaria una grande opera sistematica e preventiva per isolare le bande criminali". "Ci auguriamo che la magistratura convalidi questi arresti e che la possibilità di fare perquisizioni preventive attraverso l'articolo 41 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza non venga limitata per garantismi che oggi sono sicuramente fuori luogo - prosegue - Se c'è un rischio di criminalità organizzata a Roma bisogna attuare anche nella nostra città quelle misure che hanno permesso nei territori più a rischio di conseguire i risultati più importanti". "Chiediamo insomma - continua - una grande convergenza di attenzione e di fermezza da parte di tutte le istituzioni, con una fortissima collaborazione tra la magistratura e le forze dell'ordine, prendendo atto della sfida straordinaria che abbiamo di fronte".