Riesame su Lele Mora: condizioni di salute compatibili con il carcere e pericolo di fuga
Milano, 9 gen. (Adnkronos) - Secondo i giudici del Tribunale del Riesame di Milano le condizioni di salute di Lele Mora, detenuto dal giugno scorso nel penitenziario di Opera, allo stato, in base alle relazioni mediche agli atti ''non paiono incompatibili con la detenzione carceraria''.
E' quanto si legge nelle motivazioni del provvedimento con il quale il Riesame ha negato la libertà all'ex agente dei vip. I giudici ricordano comunque nel loro provvedimento che è in corso una nuova perizia medica ''già disposta dal Gip su sollecitazione dello stesso Pm'' che sarà depositata entro fine gennaio.
Per i giudici, inoltre, Lele Mora potrebbe darsi alla fuga. "A fronte dell'applicazione di una pena considerevole (4 anni e 3 mesi per la bancarotta della Lm Management, ndr)'' il pericolo di fuga "non è un'ipotesi astratta ma ha caratteri attuali e concreti". I giudici ricordano poi che Mora ha residenza in Svizzera, ha conti correnti in banche svizzere e ha contatti con società off shore. Soprattutto, scrivono, "Mora ha sempre dimostrato insofferenza a qualunque forma di controllo legale nello svolgimento della propria attività. E questo rappresenta un elemento di rischio".
Per il Tribunale sussiste anche il pericolo di reiterazione del reato. "La gravità dei fatti contestati", motivano i giudici, così come le precedenti condanne e l'utilizzo delle società fallite come "cosa propria" rendono concreto "il pericolo di reiterazione della condotta criminosa nonostante il fallimento della Lm Management, della Diana Immobiliare e il fallimento personale. In proposito - aggiungono i giudici - l'imputato è stato al centro di una rete di società a lui riconducibili ancorché con l'ausilio di altri soggetti".
