Roma, 9 gen. (Adnkronos) - "Oggi abbiamo parlato di strumenti che già esistono e non abbiamo parlato di nulla che possa portare a dividere". Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine dell'incontro con il ministro Fornero, descrive un clima "sereno e produttivo, uno scambio di opinioni utile e propedeutico per arrivare a un orientamento comune". A questo punto, prosegue, "prima si fa, meglio è: dobbiamo arrivare a un incontro tra sindacati, imprenditori e governo per dare una direzione comune al tema del lavoro. Darsi indirizzi senza confusione, per rassicurare i lavoratori e stimolare l'economia". Bonanni propone di organizzare "subito un incontro con Angeletti e Camusso per fare il punto in vista dei temi che dovremo affrontare sul lavoro e su un patto più globale". I sindacati, dice, "di fronte a cose di buon senso sicuramente saranno uniti". "Dobbiamo camminare su temi già sperimentati senza cercare cose che ci dividono perché questo non conviene né a noi né al governo", aggiunge Bonanni. Il ministro Fornero aveva già incontrato nei giorni scorsi la leader della Cgil Susanna Camusso che oggi è intervenuta su La7 nel corso della trasmissione l''Aria che tira'. "Il premier Mario Monti ha detto che non c'è l'intenzione di dividere i sindacati: un bel salto di qualità rispetto al governo precedente'', ha detto Camusso nel corso dell'intervista. "Sul tema del lavoro sono state spesso spese parole a vanvera. E' stato trattato come un tema estraneo che non aveva niente a che fare con la quotidianità, col risultato che ora ci troviamo davanti ai cinquantenni a rischio di perdere il lavoro", ha proseguito Camusso. Per il presente, la segretaria della Cgil ha detto di auspicarsi che il ministero dello Sviluppo "diventi un vero luogo di discussione, a differenza di quello che è stato sotto il precedente governo". "Bisogna utilizzare le risorse che ci sono per un 'piano del lavoro'", ha proseguito Camusso. Per la leader Cgil, poi, "occorre smettere di fare ideologia sull'art. 18 e discutere di un mercato del lavoro che, tra le tante disparità, ha quella rappresentata dal fatto che i giovani non riescono a entrare e i lavoratori più anziani rischiano il posto". Il nostro, ha osservato, è ''un paese a bassa natalità in cui non si investe sul futuro e si spingono i giovani a rimandare i loro progetti''. Per questo, ''mandare la gente in pensione a 72 anni è una follia''. ''Servono - ha rimarcato - strumenti, ammortizzatori sociali e continuità di reddito, ma anche decidere dove si investe''. Quanto alla "cassa integrazione, va ripensata e non cancellata". Secondo la leader Cgil, poi, "ci sono aziende che vanno in crisi per la sbornia della finanza, dell'acquisizione della ricchezza a breve. Indifferentemente da quel che succede al lavoro. Bisogna invece salvare il prodotto". Il segretario della Cgil si è soffermata anche sull'enorme diffusione di partite Iva negli ultimi anni: "Si trattava non di casi singoli, ma di una modalità che si stava diffondendo. Non lo abbiamo capito. Apparentemente regolamentando si è invece voluto scardinare la normativa contrattuale". "Sono per lanciare lo sciopero dei precari nel momento in cui sarò sicura che non li licenzino tutti: forse bisogna pensare prima a tutelarli", ha detto il leader del sindacato di Corso d'Italia.