Show di Ahmadinejad e Chavez a Caracas tra risate e battute sulla bomba atomica
Caracas, 10 gen. (Adnkronos/Aki) - Abbracci e strette di mano vigorose, ma anche battute sulla bomba atomica e sui missili puntati contro Washington. L'atteso faccia a faccia a Caracas tra il presidente venezuelano, Hugo Chavez, e il suo omologo iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, non ha tradito le attese di chi si aspettava uno show.
Il presidente venezuelano ha annunciato che una bomba atomica era pronta ad emergere da sotto una collinetta situata di fronte al palazzo presidenziale Miraflores di Caracas. "Quella collina si aprirà e uscirà una grande bomba nucleare", ha dichiarato il leader venezuelano, suscitando l'ilarità di Ahmadinejad, stando a quanto riferito dall'agenzia d'informazione 'Dpa'.
"I portavoce degli imperialisti sostengono che io e Ahmadinejad stiamo andando ora nei sotterranei di Miraflores per prendere la mira contro Washington e lanciare missili. Tutto ciò è ridicolo", ha proseguito Chavez.
I due 'leader dell'anti-imperialismo' hanno quindi ribadito in pubblico l'alleanza tra Iran e Venezuela con dichiarazioni rutilanti contro l'Occidente. "Nonostante i popoli arroganti (l'Occidente, ndr) non lo vogliono, saremo uniti per sempre", ha affermato Ahmadinejad, che da domenica sera è in America Latina per un tour di cinque giorni e che oggi sarà a Cuba. "La follia imperialista - gli ha risposto Chavez - si è scatenata in un modo che non si era mai visto da tanto tempo".
L'Iran e il Venezuela, entrambi membri dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec), nel corso dell'ultimo decennio hanno avuto stretti rapporti di collaborazione soprattutto in chiave anti-americana, criticandone congiuntamente le politiche internazionali.
ll tour in America Latina è l'occasione per Ahmadinejad per gettare le basi di nuovi accordi economici e di cooperazione in grado di offrire una via di sfogo per l'asfittica economia iraniana, sofferente per la perdita del valore del rial e per un'inflazione alle stelle. Mentre venti di guerra soffiano sullo Stretto di Hormuz, infatti, Teheran guarda ai suoi 'alleati' in America Latina per aggirare le nuove sanzioni all'export di petrolio che la comunità internazionale potrebbe imporre a causa del suo controverso programma nucleare.
