Padova, 10 gen. (Adnkronos/Ign) - "Non abbiamo fatto nessun blitz ad Abano". Così il colonnello della Guardia di Finanza, Ivano Maccani, intervenendo a Radio 24, ha smentito la notizia di ispezioni nella cittadina turistica: "Non abbiamo fatto controlli né ieri, né l'altro ieri, né a Natale né a Capodanno''. La Guardia di Finanza, spiega Maccani, svolge ''controlli ordinari nella zona di Padova e li facciamo abitualmente, ma nessun blitz". ''Per i controlli della Guardia di Finanza negli alberghi di Abano Terme c'è da dire che è una notizia 'non notizia' - ha commentato il sindaco di Abano Terme, Luca Claudio all'Adnkronos - perché non sono stati fatti in questi giorni ma otto mesi fa, e quindi si tratta di un'eco delle vicende di questi giorni. Come sindaco sono comunque soddisfatto, perché il nome di Abano Terme viene abbinato a quello di Cortina, e questo non ci può che far piacere. Ma, soprattutto, perché a seguito dei controlli non c'è stata alcuna conseguenza negativa per i nostri imprenditori. Insomma, 'Abano meglio di Cortina', e ciò significa che i nostri imprenditori si comportano in maniera corretta e non evadono''. Ma il primo cittadino di Abano Terme non manca di sottolineare anche ''gli aspetti negativi di questa 'caccia alle streghe' messa in atto in questi giorni, perché è un errore - stigmatizza - accusare intere categorie di operatori e interi territori di essere evasori. Perché - avverte - quello che sta 'passando' oggi è che il Nordest lavora sì, ma evade. E questo non è assolutamente corretto''. E poi, continua il sindaco di Abano Terme: ''non ci si può fermare solo alla lotta all'evasione, ma bisogna riflettere piuttosto sulla pressione fiscale, perché famiglie e imprese oggi sono sottoposte ad una pressione fiscale unica in Europa''. ''E, allora - spiega - lungi dal giustificare l'evasione fiscale, mai giustificabile, bisogna però che il governo rifletta sulla causa di questa elevata evasione fiscale: perché oggi molte famiglie fanno fatica ad arrivare non alla quarta, ma alla terza settimana del mese, con aumenti di mense, trasporti, benzina, costi di conti correnti e quant'altro''. ''Il nostro sistema economico sta implodendo - sottolinea Luca Claudio - e non è solo con la 'caccia alle streghe' che si risolvono i problemi. Perché ad esempio un artigiano a cui viene applicata una sanzione dal fisco, e non ha i soldi per pagarla, cosa fa? Chiude l'azienda, con conseguenti problemi di disoccupazione". "E allora - conclude Claudio - il governo deve fare una profonda riflessione sulla situazione attuale, perché con un fisco più equo sicuramente nessuno avrebbe la tentazione di evadere le tasse. In conclusione come sindaco non posso che essere soddisfatto perché da questa vicenda ne esce un territorio onesto, che paga le tasse, certo che fa fatica, ma che cerca di andare avanti, pur tra tante difficoltà''.