San Raffaele, l'offerta di Rotelli trova il via libera dei sindacati. Si dimette Malacalza
Milano, 11 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I sindacati del San Raffaele di Milano hanno dato l'ok al Piano di risanamento per il rilancio dell'ospedale, e quindi all'offerta dell'imprenditore Giuseppe Rotelli. E' quanto apprende l'Adnkronos, dopo la riunione tra i rappresentanti dei lavoratori, della Fondazione San Raffaele e della newco che guiderà la rinascita dell'Irccs fondato da don Luigi Verzè. A quanto si apprende, i sindacati hanno espresso parere positivo, a conferma della bontà del lavoro svolto dal Cda attualmente in carica e del suo vice presidente Giuseppe Profiti.
Slitta intanto a metà febbraio l'adunanza dei creditori delll'istituto, sul gravano un miliardo e mezzo di debiti, da ieri passato sotto il controllo del gruppo ospedaliero San Donato. Inizialmente fissata al 23 gennaio prossimo, l'adunanza è stata fatta slittare su richiesta dei commissari nominati dal Tribunale che hanno chiesto più tempo per poter valutare l'offerta da 405 milioni presentata dall'imprenditore Giuseppe Rotelli. Resta fissata a giugno, invece, l'omologa del concordato come già stabilito dai giudici del Tribunale fallimentare di Milano.
Questa mattina l'imprenditore ligure Vittorio Malacalza si è dimesso dal Cda della Fondazione San Raffaele di Milano. Lo confermano dal suo entourage.
Il motivo delle dimissioni, spiegano fonti vicine all'imprenditore, "è che sono cessate le sue funzioni nel Cda, dopo l'offerta vincente di Giuseppe Rotelli. Ma non c'è nessuna intenzione polemica", precisano.
L'imprenditore, in una nota interna al Cda e che dunque doveva restare riservata, "aveva fatto dei rilievi non contro la proposta targata Velca, ma con riferimento alle regole".
Malacalza, spiegano infine dal suo entourage, "aveva presentato per il San Raffaele un'offerta che riteneva congrua e non ha voluto andare oltre".
