Roma, 11 gen. (Adnkronos/Ign) - 'Il nostro atteggiamento è costruttivo e di apertura. Mi aspetto che i sindacati facciano lo stesso''. Così il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell'incontro con il ministro del Welfare, Elsa Fornero, sulla riforma del mercato del lavoro risponde alle critiche della Cgil sull'articolo 18. Ancora oggi il sindacato ha ribadito che ''non è negoziabile e deve essere mantenuto" mentre la leader di Confindustria prima dell'incontro con Fornero ha rimarcato che "il reintegro esiste formalmente anche in altri paesi Ue ma non viene mai sostanzialmente usato. Ci sono anomalie sul sistema italiano come è attualmente strutturato". ''Se partiamo dicendo che se si tocca questo salta tutto allora anche noi potremmo dire che se si parla di riduzione di forme di flessibilità in entrate, ci alziamo dal tavolo. Ma non è questo lo spirito'', ha detto Marcegaglia al termine dell'incontro durato oltre 4 ore, ribadendo come l'atteggiamento di Confindustria sarà ''costruttivo, responsabile e pronto a ragionare a 360 gradi con l'obiettivo di creare nuovi posti di lavoro e crescita''. ''Noi ci sediamo a questo tavolo senza ideologie, con una grande apertura e ognuno, come in tutte le trattative, deve comprendere la situazione difficilissima in cui si trova il Paese'', ha proseguito ribadendo come l'Italia stia vivendo ''una fase di recessione che non crea nuovi posti di lavoro e in cui le imprese hanno grandi difficoltà''. Una possibilità quella di arrivare a un accordo con governo e sindacato, su cui però Marcegaglia non si sbilancia. ''Non siamo in grado di dirlo'', ha detto confermando piuttosto la volontà degli industriali di assumere un atteggiamento ''responsabile e serio''. ''Abbiamo la massima volontà di lasciare fuori dal tavolo le ideologie perché è fondamentale arrivare a un accordo utile e intelligente'' ha affermato Marcegaglia, chiarendo di non aver presentato al tavolo con il governo nessuna proposta di riforma del mercato del lavoro. Piuttosto Confindustria ha presentato e ''condiviso'' con il dicastero un documento che confronta l'attuale sistema del mercato del lavoro italiano con quello di altri paesi Ue, cominciando da Francia e Germania e che ha evidenziato come sulla flessibilità in entrata il Paese ''sia in linea con l'Europa''; come gli ammortizzatori sociali ''abbiano funzionato'' e quali siano le ''differenze legislative'' sulla flessibilità in uscita. ''Abbiamo fatto questa scelta perché si è trattato di un incontro di riflessione'', ha detto Marcegaglia.