Il Papa agli amministratori di Roma e Lazio: "Accoglienza, solidarietà e legalità"
Citta' del Vaticano, 12 gen. (Adnkronos) - Le istituzioni devono essere esemplari nella legalita' e devono emanare leggi giuste che tengano conto della legge di Dio. Lo ha detto il Papa nell'udienza con gli amministratori di Roma e del Lazio.
Alla tradizionale udienza concessa agli amministratori di Roma e del Lazio in Vaticano, erano presenti il presidente della Regione Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Provincia Nicola Zingaretti.
''Alle Istituzioni - ha detto Benedetto XVI - e' affidato il compito, oltre che di essere esemplari nel rispetto delle leggi, di emanare provvedimenti giusti ed equi, che tengano conto anche di quella legge che Dio ha iscritto nel cuore dell'uomo e che puo' essere conosciuta da tutti mediante la ragione''.
''Gentili Autorita' - ha proseguito il Pontefice - le sfide sono molteplici e complesse. E' possibile vincerle solo nella misura in cui si rafforzera' la consapevolezza che il destino di ognuno e' legato a quello di tutti''. ''Ed e' per questo -ha detto ancora - che ho voluto sottolineare come l'accoglienza, la solidarieta' e la legalita' siano valori fondamentali per guardare all'anno iniziato con maggiore serenita'''.
La crisi economica che ha colpito anche il Lazio deve diventare un'occasione per ripensare i valori che sono alla base della nostra societa', per verificare se sia stata costruita una societa' piu' equa e solidale o invece questo non sia accaduto, ha aggiunto il Pontefice. ''Sono ormai alcuni anni - ha affermato il Papa - che anche nel Lazio si avvertono gli effetti della crisi economica e finanziaria che ha colpito varie aree del mondo e che, come ho avuto modo di ricordare, ha le sue radici piu' profonde in una crisi etica''. ''L'etimologia della parola 'crisi' - ha aggiunto - richiama la dimensione del 'separare' e, in senso lato, del 'valutare', del 'giudicare'. La crisi attuale, allora, puo' essere anche un'occasione per l'intera comunita' civile di verificare se i valori posti a fondamento del vivere sociale abbiano generato una societa' piu' giusta, equa e solidale, o se non sia, invece, necessario un profondo ripensamento per recuperare valori che sono alla base di un vero rinnovamento della societa' e che favoriscano una ripresa non solo economica, ma anche attenta a promuovere il bene integrale della persona umana''.
''In questo contesto - ha rilevato il Pontefice - la comunita' cristiana e' impegnata in una costante opera educativa, in particolare verso le nuove generazioni, affinche' i valori che per secoli hanno fatto di Roma e del territorio circostante una luce per il mondo possano essere assunti, in modo rinnovato, a fondamento di un migliore futuro per tutti''.
Per il Papa ''la solidarieta' deve indirizzarsi verso i giovani, che sono i piu' penalizzati dalla mancanza di lavoro''. ''Una societa' solidale deve sempre avere a cuore il futuro delle nuove generazioni, predisponendo adeguate politiche che garantiscano un alloggio a costi equi e che facciano tutto il possibile per assicurare un'attivita' lavorativa''.
''Tutto cio' e' importante - ha aggiunto il Pontefice - per evitare il rischio che i giovani cadano vittime di organizzazioni illegali, che offrono facili guadagni e non rispettano il valore della vita umana''.
Il Papa ha poi ricordato i recenti episodi di violenza a Roma sottolineando quanto sia necessario promuovere una cultura della legalita' fra i cittadini. 'E' necessario promuovere una cultura della legalita'- ha concluso Benedetto XVI- aiutando i cittadini a comprendere che le leggi servono per incanalare le tante energie positive presenti nella societa' e cosi' permettere la promozione del bene comune; anche i recenti episodi di violenza nel territorio spingono a continuare nell'impegno per educare al rispetto della legalita' e per tutelare la sicurezza''.
