Afghanistan, indagine su video che mostra marines urinare sui prigionieri
Washington, 12 gen. (Adnkronos/Dpa) - Le autorità militari Usa hanno aperto un'inchiesta su un video pubblicato su Internet, nel quale vengono mostrati quattro marines mentre urinano su quelli che sembrano essere i cadaveri di tre insorti, presumibilmente combattenti talebani. Il filmato, della durata di 39 secondi, ha iniziato a circolare ieri sulla Rete.
Le immagini mostrano i miitari Usa ridere mentre compiono il loro gesto. Il Corpo dei Marines, secondo quanto riferiscono i media Usa, ha detto di essere a conoscenza del filmato e di avere avviato una verifica sulla sua autenticità. "Le azioni mostrate non sono compatibili con i valori del Corpo e non sono indicative del comportamento dei suoi membri", si afferma in un comunicato.
Il segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, ha definito il video "estremamente deplorevole" e ha ordinato un'inchiesta immediata. Lo riferisce la Bbc.
''Un atto barbaro''. Così i Talebani hanno definito il video. ''E' un atto disumano, una barbarie, troppo vergognosa per poterne parlare'', ha detto un portavoce dei Talebani, Qari Yousuf Ahmadi, alla Bbc. Il filmato è emerso proprio mentre i Talebani hanno concesso un'apertura al dialogo nell'ambito del processo di pace con il governo di Kabul.
Dura la condanna del presidente afghano Hamid Karzai per ''i gesti disumani'' contenuti nel video. ''Il governo afghano è profondamente scosso dal video che mostra soldati americani mentre oltraggiano i corpi di tre afghani - si legge in una nota della presidenza di Kabul - Il gesto compiuto da parte dei soldati americani è semplicemente disumano e da condannare con tutta la forza possibile''. ''Abbiamo chiesto al governo americano di indagare con urgenza e di punire con pene severe i responsabili di questo crimine'', conclude il comunicato.
Il comportamento dei militari americani che compaiono nel video ''disonora i sacrifici e i valori fondamentali di ogni soldato che rappresenta le 50 Nazioni della coalizione'', si legge in una nota della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) in Afghanistan. Isaf, sotto comando Nato, parla di azioni ''prive di rispetto'' e ''inspiegabili'', che ''non sono in linea con gli elevati standard morali che ci si attende dalle forze della coalizione''.
