Roma, 13 gen. (Adnkronos/Ign) - Non si ferma la protesta dei tassisti contro le misure di liberalizzazione del settore annunciate dal governo. A Roma i tassisti si sono riuniti oggi davanti alla Galleria Colonna, nei pressi di Palazzo Chigi. Il presidio è iniziato questa mattina in concomitanza con il Consiglio dei ministri e la protesta prosegue in maniera pacifica e silenziosa, senza slogan né striscioni. Tutti però si scagliano contro le misure per la liberalizzazione delle licenze : "Il lavoro c'è a malapena per le licenze attuali - ha detto un conducente delle auto bianche - questo incremento non ha alcun significato". Le liberalizzazioni significano, ha annunciato un altro "lo sfascio completo di questa categoria". Fischi e qualche insulto sono stati rivolti dai manifestanti al passaggio di auto bianche dei colleghi che non hanno aderito alla rivolta spontanea e che sono dunque regolarmente in servizio. Ai cittadini che vivono situazioni di disagio per la mancanza di taxi in circolazione, i tassisti rispondono: "A noi dispiace - spiega uno di quelli in presidio - siamo i primi a non portare a casa il guadagno della giornata e il danno è anche per noi e per la nostra famiglia, ma non ci sono altre armi da parte nostra se non quella di sospendere il servizio". "I cittadini che sono clienti di taxi - aggiunge invece un altro tassista - sanno che abbiamo ragione noi". A Napoli continua la protesta a piazza Plebiscito: sono circa 500 i taxi che anche oggi sono parcheggiati nel grande largo pedonale davanti a Palazzo Reale. I tassisti napoletani, in sciopero dalla sera dell'11 gennaio, continuano come ieri a garantire il servizio per il trasporto di persone disabili. E' rientrata, almeno per ora, invece la protesta dei tassisti torinesi, scesi in agitazione ieri pomeriggio. Intanto, la Commissione di Garanzia sugli scioperiha invitato i Prefetti interessati alla protesta dei taxi ''a valutare se sussistano le condizioni per l'attivazione del potere di precettazione''. Lo rende noto l'Autorità in un comunicato. Il presidente della Autorità di Garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, in merito ''all'astensione collettiva dal servizio taxi attualmente in corso in alcune città italiane, con conseguente grave pregiudizio al diritto, costituzionalmente garantito agli utenti, di mobilità e di libertà di circolazione'', ha scritto alle autorità competenti per avere informazioni in merito. L'Autorità, si legge nella nota, ''ha, inoltre, chiesto di sapere se tali astensioni siano riconducibili alle organizzazioni di categoria, ovvero a comportamenti spontanei di singoli soggetti''. Il Codacons definisce le proteste messe in atto in queste ore dalle auto bianche in molte città italiane come ''un comportamento masochista che danneggia unicamente i tassisti''. La categoria ha diritto di protestare, pur non condividendo i consumatori le ragioni della protesta, ma, sottolinea il Codacons, ''deve farlo rispettando le regole e senza creare immensi danni all'utenza. Invitiamo quindi i conducenti di taxi a revocare immediatamente i blocchi in tutte le città e a riprendere servizio''.