Siria, Assad promette amnistia generale. Appello di Ban Ki-Moon: cessino violenze
Damasco, 15 gen. (Adnkronos/Ign) - Il Presidente siriano, Bashar al Assad, concede una amnistia generale per tutti coloro che sono in carcere per aver preso parte alle proteste contro il regime. Lo rendono noto i media ufficiali siriani, citati dalla BBC. Secondo quanto ha denunciato l'Onu, sono oltre 14 mila le persone arrestate dall'inizio delle proteste, lo scorso marzo.
Mentre proseguono i raid delle forze di sicurezza contro la città di Zabadani, vicino al confine con il Libano, e viene denunciata l'uccisione, sempre da parte delle forze di Assad, di altre due persone a Homs, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, sollecita il presidente siriano a porre fine alle violenze contro chi protesta. ''La strada dell'oppressione è un vicolo cieco'', ha detto il capo dell'Onu intervenendo a una conferenza sulla democrazia nel mondo arabo organizzata a Beirut.
Intanto, i leader dell'opposizione siriana hanno annunciato la creazione in Turchia di un consiglio militare supremo che organizzi operazioni contro il regime, riferisce l'emittente Al-Arabiya. A guidare l'organismo sarà Mustafa al-Sheikh, l'ex capo delle milizie siriane stanziate nel nord del paese. Secondo fonti della dissidenza sarebbero 40 mila i militari sunniti disertori pronti a combattere contro il regime di Damasco.
