Genova, 16 gen. (Adnkronos) - ''L'azienda fornirà assistenza legale al comandante, ma abbiamo il dovere di riconoscere i fatti e tutelare tutti i dipendenti dell'azienda". E' quanto ha detto in conferenza stampa il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi ''Anche le procedure non hanno rispettato totalmente le rigide disposizioni e l'addestramento che abbiamo dato'', ha aggiunto. "Si è trattata di una iniziativa del comandante Schettino presa di sua volontà e contraria alle nostre regole di comportamento scritte e certificate", ha poi detto Foschi precisando che non si tratta di "prendere le distanze dal comandante ma di dissociarsi da questa condotta che ha causato l'incidente di cui l'azienda non era a conoscenza". ''Non abbiamo ancora fatto un'analisi legale interna sulle opzioni che abbiamo, ma in questo momento l'azienda è parte lesa'' ha poi risposto a chi domandava se ci fosse la possibilità di un'azione legale contro il comandante, qualora fosse provata l'eventuale colpevolezza. ''Vi assicuro che non è assolutamente all'ordine del giorno una modifica del nome dell'azienda e delle prospettive dell'azienda", aggiunge. ''Avrà certamente un impatto sull'industria mondiale delle Crociere e ancora di più sulla nostra società, ma non credo che lascerà un segno permanente. Lascerà un segno ma non avrà conseguenze di lungo termine. La vacanza sulle navi è sicura''. A proposito di sicurezza, Foschi ricorda: "Costa Concordia era stata ispezionata da Rina e Capitaneria di porto nel novembre 2011, il certificato di sicurezza della nave era stato rinnovato nel periodo 11-13 novembre. Dai controlli non era emersa nessuna osservazione sulla sicurezza della nave". Infine, Foschi conclude: "Al momento non possiamo valutare se la perdita è totale o se la nave può essere rimessa in esercizio".