Record per l'inflazione, nel 2011 tasso medio al 2,8% e +3,3% su anno
Roma, 16 gen. - (Adnkronos/Ign) - Inflazione record nel 2011. Secondo quanto comunica l'Istat, il tasso d'inflazione medio annuo l'anno scorso è salito al 2,8%, in forte aumento rispetto all'1,5% del 2010. Si tratta del dato più alto dal 2008 quando era al 3,3%
Secondo i dati definitivi dell'Istituto di statistica, a dicembre l'indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2010. Nel dettaglio, sempre a dicembre, l'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e alimentari freschi, è stabile al 2,4%, mentre su base annua al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,3% dal 2,4% di novembre.
Per l'Istat la stabilizzazione della dinamica tendenziale deriva dalla riduzione del tasso di crescita dei prezzi dei beni (+3,8%, dal +4,0% di novembre), compensata dall'aumento di quello dei servizi (+2,5%, dal +2,4% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di tre decimi di punto rispetto al mese di novembre. Nel mese di dicembre, si rilevano tassi tendenziali di crescita dei prezzi al consumo stabili, o in lieve rallentamento, per quasi tutte le tipologie di beni e servizi.
Da un punto di vista settoriale, i due più importanti effetti di sostegno alla dinamica dell'indice generale derivano dagli aumenti congiunturali dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,6%). I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) aumentano invece dello 0,5% su base mensile e del 4,3% su base annua, un incremento superiore a quello di novembre (+4,2%). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta dello 0,3% su base mensile e del 3,7% su base annua (lo stesso valore registrato a novembre). Il corrispondente tasso di crescita medio annuo, relativo al 2011, è pari al 2,9% (dall'1,6% del 2010). Anche in questo caso i dati definitivi confermano le stime preliminari.
Nella media del 2011 il carrello della spesa, il raggruppamento dei prodotti acquistati con più frequenza registra un aumento annuo del 3,5%, nettamente superiore a quello del 2010 (+2,0%) e al tasso d'inflazione medio annuo totale (+2,8%). L
"A preoccupare - si legge in una nota diffusa dal Codacons - è la stangata sui beni ad alta frequenza di acquisto che, nella media del 2011, hanno registrato un aumento del 3,5%, equivalente ad una spesa aggiuntiva, rispetto al 2010, pari a 476 euro per una famiglia di 3 persone. Se si considera, però, il solo dato di dicembre, pari al +4,3%, ecco che la batosta sale a 585 euro".
