Trovato impiccato a Roma uno dei due killer del duplice omicidio di Tor Pignattara
Roma, 16 gen. (Adnkronos/ign) - Trovato impiccato uno dei due ricercati per la rapina di Torpignattara, in cui furono uccisi un cinese e la figlia di nove mesi. Il cadavere è stato rinvenuto in un casolare abbandonato nella zona di Boccea, a Roma. Vicino al corpo il telefono cellulare (ora affidato alla polizia scientifica). Addosso aveva i documenti: l'identificazione è comunque avvenuta solo attraverso i confronti delle impronte.
Da un primo esame del corpo Mohammed Nasiri, questo il suo nome, sarebbe morto già da alcuni giorni e la convinzione degli investigatori è che si sia suicidato. Saranno comunque svolte altre analisi, già disposte dal magistrato perché ogni dubbio venga fugato.
Il suo corpo penzolava legato ad una corda fissata ad un gancio nel casolare. La scoperta nel tardo pomeriggio di ieri da parte di alcuni giocatori di soft air che usano lo stabile da tempo abbandonato per fare il loro gioco di guerra il quale prevede che i partecipanti si sparino con proiettili contenenti vernice.
Mohammed aveva 30 anni e aveva precedenti per reati contro il patrimonio, ricettazione e furto commessi a Roma e in altre località. Secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari, l'uomo era stato più volte identificato dalle forze dell'ordine, alle quali aveva fornito diverse generalità. Il procuratore vicario Giancarlo Capaldo e il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani hanno già disposto l'autopsia.
Gli investigatori sperano che il telefono ritrovato accanto a Mohammed possa fornire qualche elemento utile sia per rintracciare l'altro responsabile dell'aggressione che è ancora latitante e che viene ricercato dagli investigatori sia che fornisca altri elementi per completare il quadro delle indagini.
