Monti incontra Cameron: "Serve mercato unico e credibile per la crescita economica"
Londra, 18 gen. (Adnkronos) - ''E' nell'interesse dell'Inghilterra e dell'Italia, dei due paesi, lavorare insieme per un mercato singolo, unico e credibile. Sarà uno strumento per la crescita economica''. Lo afferma il premier, Mario Monti, nella conferenza stampa che segue l'incontro con il primo ministro inglese, David Cameron.
''Tra il Regno Unito e Italia c'è una grande cooperazione; condividiamo i valori e le iniziative politiche e l'interesse profondo per l'Europa e anche per le soluzioni della crisi dell'eurozona'', sottolinea Monti. Il premier evidenzia anche l'importanza di ''trasformare una difficoltà in una prospettiva migliore, per accelerare il lavoro, la crescita europea e i posti di lavoro''.
Tra Italia e Inghilterra c'è anche la stessa visione sull'Europa ''che deve innanzitutto sfruttare gli asset che ha, nei mercati e le basi di questi asset. Ecco perché -spiega Monti- abbiamo rinnovato la nostra volontà di lavorare per un mercato singolo che deve fare un passo in avanti anche per i servizi''. Un passo in avanti ''importante non solo per completare il progetto del mercato singolo sulla carta ma anche per far sì che ci sia un singolo mercato credibile, con delle prospettive''. Su questo tema, assicura il premier, ''lavoreremo insieme nel prossimo Consiglio europeo di gennaio''.
''Non credo che i paesi dell'Eurozona, che sono in difficoltà perché devono approvare importanti scadenze del debito pubblico, e tra queste anche l'Italia, abbiano niente da chiedere specificatamente alla Germania'', ha quindi detto Monti.
Il presidente del Cnsiglio sottolinea quindi che ''c'è un problema, riconosciuto da tutti e dai mercati, in primo luogo di governance dell'eurozona che non è ancora perfettamente adeguata all'altezza della sfida''.
Durante la conferenza stampa, Cameron ha sottolineato come siano "grandi sostenitori dell'Fmi, ma soprattutto vogliamo una eurozona forte insieme alla sua valuta". Cameron ha anche detto come "servano nuove proposte per la crescita in Ue: se prenderemo le decisioni giuste adesso, l'Europa potrà competere e vincere" in futuro.
